Veneto: accordo per gli ammortizzatori in deroga 2012

Veneto: accordo per gli ammortizzatori in deroga 2012

E’ stata la sede mestrina dell’Agenzia Lavoro Veneto ad ospitare la sottoscrizione dell’accordo quadro sugli ammortizzatori sociali in deroga per il 2012. In contemporanea è stato firmato,da tutte le Parti Sociali e dalla Regione, anche il documento con le “Linee guida per l’applicazione degli ammortizzatori sociali in deroga nel 2012”.

Una procedura questa che si ripete ogni anno dal 2009 e che permette alle Regioni di richiedere risorse statali, aggiuntive a quelle proprie, da disporre per il finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga (non già previsti cioè dalla legislazione consolidata e sostenuti da aziende e lavoratori con una specifica contribuzione ai fondi attivi presso l’Inps) oltre che per modellarne le caratteristiche (beneficiari, requisiti, ecc.) ma sempre dentro i parametri fissati centralmente da norme di legge e circolari applicative.

Per il 2012 il costo previsto dei due ammortizzatori disponibili (la Cig in deroga e la indennità di mobilità in deroga) supera, come lo scorso anno, i 100 milioni di euro, per il 40% circa a carico della Regione che, a questo fine, può utilizzare anche risorse del Fondo Sociale Europeo (FSE).

A questo proposito la Regione potrà anche utilizzare i fondi residui e non spesi dello scorso anno. Va infatti sottolineato come finora le somme disponibili siano state sempre superiori a quelle effettivamente consumate e quindi quando siano stati inutili ed immotivati gli allarmi (sempre stigmatizzati dalla Cisl) sollevati in più occasioni negli anni scorsi sulla mancanza di risorse.

Rispetto al 2011 le novità previste nelle nuove linee guida sono poche. Sulla Cig in deroga se ne è regolamentato l’accesso da parte delle aziende industriali (dal 2010 il secondo grande consumatore, dopo l’artigianato) che potranno beneficiarne (120 giorni) nei piani di gestione dei lavoratori in esubero e ricollocazione una volta finita la Cig staordinaria a patto però che non l’abbiano già usata prima. Ne potranno beneficiare anche le imprese del Bacino Termale Euganeo ma per non più di 30 giorni. E’ stato invece affidato, fuori dai testi scritti, alla Commissione regionale l’incarico di valutare l’eventuale accesso da parte delle imprese private del trasporto e della sanità. Sulla mobilità in deroga si è stabilito una possibile parziale copertura per quei lavoratori che, a seguito dei recenti interventi di legge hanno avuto un allungamento della finestra di pensionamento.

Un bilancio degli ammortizzatori in deroga in Veneto è presto fatto. Dal 2009 al primo trimestre 2011 sono state richieste ed autorizzate 84 milioni di ore di cig in deroga, di queste solo il 29% è stato poi effettivamente utilizzato. Il costo complessivo in questi 27 mesi è stato quindi di poco superiore ai 219 milioni di euro. I lavoratori beneficiati sono stati oltre 54 mila nel 2009, 49.000 nel 2010 e 37 mila già nei primi tre mesi di quest’anno. Per una parte si tratta di una condizione ripetuta. Sulla mobilità in deroga i numeri sono molto più contenuti per le restrizioni imposte dai requisiti di accesso: 2.400 domande approvate nel 2009, quasi 5 mila nel 2010 mentre a fine marzo 2011 erano già 2.660. In totale sono stati spesi 73 milioni di euro.

Tra indennità pagate ai lavoratori e contributi accreditati a loro favore i due ammortizzatori in deroga hanno utilizzato da gennaio 2009 a marzo 2011 ben 291 milioni di euro.

Soddisfazione per l’accordo è stato espresso in casa Cisl “avremo anche nel 2012 uno strumento per limitare i licenziamenti e sostenere economicamente una parte dei lavoratori altrimenti senza altro reddito” ha dichiarato Giulio Fortuni, responsabile Cisl per il mercato del lavoro. Un commento che Franca Porto completa così “dopo tre anni di deroghe e di strumenti di emergenza è ora di passare ad un sistema strutturato e organico di flessicurezze. L’esperienza è stata fatta, le risorse ci sono, la Costituzione lo permette: il Veneto può produrre una reale riforma del welfare sul lavoro. La crisi, specie occupazionale, è tutt’altro che finita “.

 

Allegati: Veneto, tre anni di ammortizzatori in deroga

Veneto - Ammortizzatori sociali - accordo 2012