Veneto: a maggio altro record negativo della Cig
Il mese di maggio si conclude per il Veneto con un'ulteriore impennata della Cig. Quella che sembrava la vetta, i 5,5 milioni di ore autorizzate ad aprile, è stata ampiamente superata dai 6,7 milioni di ore autorizzate a maggio. Il bimestre aprile- maggio 2009 si attesta quindi su 12,2 milioni di ore tra Cig ordinaria e straordinaria, più di quelle autorizzate in tutti i 12 mesi del 2007 (10,7 milioni di ore). Nei primi cinque mesi del 2009 si sono superati i 19,3 milioni di ore, ben 4 milioni in più rispetto a tutto il 2008 (conclusosi con 15,5 milioni di ore).
La crisi della macchina produttiva regionale non accenna a rientrare. Lo confermano anche i dati della Cig in deroga, attivata e resa disponibile nell'aprile scorso per le piccole aziende di tutti i settori (artigianato, terziario, cooperazione) a cui la normativa generale non concede questo ammortizzatore sociale. A ieri (9 giugno) le domande presentate da circa 1.500 aziende comprendevano complessivamente poco meno di 4,5 milioni di ore di Cig in deroga ripartite tra 8 mila lavoratori. Ma si tratta di numeri che crescono di ora in ora e per fine settimana si prevede di superare i 6 milioni di ore di Cig per 10 mila lavoratori.
"Questi dati sono la conferma che la crisi non è finita- commenta la segretaria della Cisl Franca Porto- bisogna quindi continuare a lavorare a tutelare l'occupazione ed il reddito dei lavoratori colpiti dalla crisi rendendo disponibili tutti gli ammortizzatori sociali che abbiamo concordato con la Regione Veneto nell'accordo del 5 febbraio. Ora che la Cig in deroga è stata attivata- precisa la Porto- dobbiamo rapidamente regolamentare i sussidi in deroga per chi ha perso il lavoro e non beneficia della indennità di mobilità e di disoccupazione. Non è facile quantificare queste situazioni ma sappiamo che negli ultimi 12 mesi abbiamo perso, in Veneto, oltre 60 mila posti di lavoro. A questo proposito dobbiamo spingere tutti insieme, Regione e Parti Sociali, affinché il governo renda disponibili al più presto tutte le risorse per pagare gli ammortizzatori che abbiamo messo in preventivo: dei 120 milioni richiesti ad oggi ne è stata assegnata infatti la metà".
vedi tabella qui.