Veneto, RSU Scuola: presentate le liste Cisl

Veneto, RSU Scuola: presentate le liste Cisl

Con la presentazione nel Bellunese di 43 liste (una per ogni istituto) per la Cisl Scuola veneta si è conclusa  la prima parte del percorso elettorale che porterà al rinnovo delle RSU nei seggi aperti il 5,6 e 7 marzo prossimo.

“Il bilancio fino a qui è per noi molto positivo – commenta Nereo Marcon, segretario della federazione- abbiamo presentato nostre liste in 644 dei 701 istituti scolastici attivi in tutta la regione: una copertura del 92%. In alcune province poi, come Belluno, Rovigo e Verona, siamo al 100%, una lista per ogni istituto”.

In effetti, se confrontata con la scorsa campagna elettorale del 2006, la presenza delle liste Cisl Scuola risulta notevolmente migliorata dal punto di vista quantitativo in molte province ed in particolare a Vicenza (dal 60 all’83%), Venezia (dall’83 al 96%) e Treviso (dal 77 all’83%). Nel 2006 le liste presentate in tutta la regione erano 621, a fronte di 735 istituti: una copertura pari all’84%.

“Questo per noi è già un buon punto di partenza per un confronto elettorale che si presenta come un esame molto impegnativo per tutte le sigle sindacali- prosegue Marcon – veniamo da 4 anni di interventi pesanti sulla scuola, a partire dalla cosiddetta riforma Gelmini, che hanno trasferito l’istruzione pubblica dal capitolo investimenti sul futuro a quello dei costi dello Stato. Ciononostante abbiamo voluto mantenere aperti tutti gli spazi possibili di trattativa con il Governo e siamo riusciti in questo modo, con una paziente contrattazione a rintuzzare alcune scelte particolarmente lesive per i lavoratori della scuola e a far modificare diversi provvedimenti. E’ andata bene anche la vertenza sui precari che per merito del ruolo qualificante della CISL SCUOLA ha permesso la stabilizzazione in Veneto di 5349 lavoratori.. Credo che questo modo di fare sindacato, di pensare in positivo (che è anche lo slogan della nostra campagna elettorale) sia stato apprezzato e ci premierà nel voto”.

Ad avere una scheda elettorale a disposizione saranno in 70 mila, tra docenti e personale dell’amministrazione e dei servizi scolastici. “L’affluenza alle urne- sottolinea Marcon- è sempre stata molto alta in tutte e tre le precedenti scadenze elettorali: oltre il 90% degli aventi diritto”.