Veneto: Protocollo Regione, sistema bancario e Parti Sociali per misure sul credito anticrisi
E' stato sottoscritto oggi a Palazzo Balbi, sede del governo regionale, il protocollo d'intesa tra Regione Veneto, rappresentata dall'assessore Coppola, l'ABI - Commissione Regionale del Veneto nella figura del presidente Ferdinando Brandi e le Banche venete del Credito Cooperativo con il loro presidente Amedeo Piva, sul alcune misure anticrisi relative al credito.
Il protocollo si inquadra nella attività di concertazione avviata, anche su sollecitazione sindacale, dalla Regione Veneto con le Parti Sociali locali per mettere in campo iniziative, progetti e provvedimenti regionali finalizzati a contrastare la crisi ed i suoi effetti nell'economia e nella occupazione.
Gli impegni assunti con la sottoscrizione del Protocollo dal sistema bancario veneto riguardano le imprese ma anche i lavoratori.
A favore delle imprese vengono individuate come utili in questa fase le misure per ridurre l'impatto finanziario negativo dovuto al ritardo nei pagamenti della Pubblica Amministrazione con una procedura più rapida e semplice nelle cessioni di credito. Per le Piccole e Medie imprese in difficoltà si prevede la possibilità di una sospensione temporanea del pagamento delle rate di finanziamenti (solo quota capitale) non già agevolati per investimenti di beni strumentali; la Regione però si è impegnata a definire procedure anche per la sospensione di finanziamenti agevolati e ad anticipare le quote interessi sugli importi sospesi tramite la propria finanziaria Veneto Sviluppo.
Regione e banche si sono impegnate ad attivare un tavolo tecnico per concordare dei questionari specifici per la raccolta delle informazioni sulla base delle quali vengono concessi o respinti i fidi richiesti dalle aziende.
Utile anche per i lavoratori l'impegno a dare attuazione alla convenzione nazionale ABI, Confindustria e Organizzazioni Sindacali per l'anticipo della CIG, compresa quella in deroga. A questo fine la Regione attiverà un Fondo di 1 milione di euro a copertura degli interessi e dei costi derivanti dalle operazioni di anticipazione.
"Questo protocollo- commenta Franca Porto- è un altro tassello che compone il quadro delle misure anticrisi che abbiamo saputo e voluto predisporre in Veneto grazie ad una convinta e partecipata strategia della concertazione tra Istituzioni, Regione in primis, e Parti Sociali. Anche questa volta siamo la prima regione d'Italia a portare a compimento gli impegni concertativi assunti a livello nazionale tra governo, in questo caso da Tremonti, e Parti Sociali".
I risultati di questa incessante negoziazione non mancano e rappresentano un punto fermo nella tenuta della coesione sociale e del tessuto produttivo regionale.
"E' oramai chiaro che la crisi non finisce domani e che al rientro delle ferie ci aspettano situazioni molto difficili sia per le imprese che per i lavoratori- prosegue la Porto - Per questo sollecitiamo la Regione a concludere anche la trattativa, già a buon punto, per la messa in opera della indennità di mobilità in deroga, come pure sollecitiamo i Comuni a mettere in campo risorse per la tutela delle famiglie più colpite dalla crisi. Nessuno può chiamarsi fuori, nessuno può dire "ho già dato"-.
in allegato:
Testo Protocollo d'intesa Regione Veneto, ABI Veneto e BCC Veneto. Venezia 30 luglio 2009