Veneto 2010: Cig alla grande
I primi due mesi del 2010 si sono conclusi con un ampio ricorso alla Cig: 21, 4 milioni di ore autorizzate tra ordinaria , edile, straordinaria e in deroga. Per fare una proporzione: più del doppio rispetto a tutto il 2007. Se è vero che rispetto al bimestre precedente (novembre e dicembre 2009) si registra un calo di 800 mila ore è altrettanto evidente che si tratta del mero effetto delle norme di legge relative all'accesso alla Cig in deroga di gran parte delle piccole imprese.
Nei primi mesi dell'anno le sospensioni del lavoro in queste aziende vengono infatti assistite, per quanto riguarda il salario dei lavoratori, con una specifica indennità di disoccupazione integrata dagli enti bilaterali.
Come evidenzia il Report di febbraio 2010 di Veneto Lavoro la Cig in deroga (5,1 milioni di ore, richieste da 1.200 aziende) di questi primi due mesi del 2010 è stata richiesta soprattutto dalle aziende industriali (1,9 milioni di ore) che probabilmente hanno esaurito le disponibilità delle altre gestione di Cig a cui possono accedere.
In tutti i casi il volume di ore richieste è notevolmente cresciuto, in proporzione, nei settori che vi possono accedere senza limitazioni. Per fare alcuni esempi: nel terziario sono state autorizzate 1,3 milioni di ore rispetto alle 1,8 di tutto il 2009 (da maggio a dicembre) mentre le cooperative in questi due mesi hanno quasi raddoppiato (900 mila ore) il totale del 2009.
Consistente anche l'uso della Cig straordinaria che segnala situazioni di crisi aziendale pesante o comunque strutturale. Alla fine di febbraio erano 494 le aziende che avevano in corso una Cigs (lo scorso anno erano 366) di cui più della metà in scadenza nei prossimi 4 mesi.
Le situazioni più difficili riguardano le Cigs per amministrazione straordinaria, concordato e fallimento (40 casi). Le situazioni migliori, anche per i lavoratori coinvolti, le possiamo trovare nelle 56 aziende con contratto di solidarietà. A livello provinciale la provincia con più aziende in Cigs è quella di Vicenza (127 casi) seguita, a molta distanza, da Treviso (58 casi) e Venezia (58).
" Il ricorso alla Cig - chiarisce Giulio Fortuni - rimane ancora oggi la soluzione meno dannosa per i lavoratori occupati in aziende in crisi. Permette infatti di mantenere in essere il rapporto di lavoro. Nel caso dei Contratti di Solidarietà poi gli effetti sulla riduzione degli stipendi è assolutamente modesta. La sua estensione, con la gestione in deroga, va salvaguardata perché permette di estendere il suo utilizzo anche alle piccole aziende che, in gran parte, ne sarebbero altrimenti escluse. Anzi - prosegue Fortuni - noi ci stiamo impegnando per il suo completo allargamento a tutte le aziende di tutti i settori. Oggi, e così sarà purtroppo nei prossimi mesi, un cassaintegrato in più è un disoccupato in meno, e in questa ultima categoria i numeri sono già molto alti ed in progressivo crescendo, comprendendo anche coloro che non hanno più nemmeno diritto alla indennità sostitutiva del salario".