Tesserin: sul nuovo Statuto ci sono molte sintonie

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In occasione della conferenza stampa di presentazione della manifestazione Le giornate delle famiglie 2010, che si svolge a Chioggia dal 3 al 5 settembre, abbiamo intervistato Carlo Alberto Tesserin, uno dei politici con più esperienza di governo della nostra Regione, sul tema dello Statuto ed in particolare sui "veneti".
Tesserin è stato infatti riconfermato presidente della Commissione Statuto.

Le famiglie venete sono e saranno sempre più multietnica e "multinazionali" per provenienza e luogo di nascita. Immigrazione, matrimoni misti, ricongiungimento famigliare. E poi l'immigrazione interna, dalle altre regioni d'Italia. Il nuovo statuto del Veneto riconoscerà anche queste famiglie come venete oppure ci saranno esami da superare, anni di anzianità da maturare o altri fattori di selezione?

Noi abbiamo una visione di apertura a una società multietnica e multiculturale, che non può pensare che risolviamo problemi di un grande Veneto con una chiusura verso chi arriva da fuori, di chi ha bisogno. Questo non deve avvenire a discapito di quelli che sono i cittadini veneti; dobbiamo trovare una forma di rispetto reciproco che non escluda gli uni senza che ciò vada nel conto degli altri. L'obiettivo delle istituzioni è di capire che è una condizione di vantaggio essere terra di immigrazione e che questi devono rispettare le norme che insieme ci diamo.

Statuto Veneto e leggi nazionali sui diritti di cittadinanza
Noi ci adegueremo a quelle che sono le norme nazionali, non faremo un Veneto di fuori della realtà nazionale, sullo Statuto c'è scritto questo. Se andiamo a leggere l'art. 4 e tutti i suoi sei punti, non solo il sesto. Nel sesto punto c'è una attenzione verso coloro che hanno una forma di affetto per il Veneto, ma nella realtà se leggete il punto 1, il punto 2, il punto 3, il punto 4, il punto 5 è esclusa qualsiasi forma di non rispetto della persona di qualsiasi provenienza e cultura.
L'art. 4, che è l'articolo dei principi, va letto nella sua interezza. Che poi dentro dica "io voglio bene a quelli che mi vogliono bene" mi sembra doveroso.

Su questa lunghezza d'onda sembra che ci sia anche il Presidente Zaia nell'intervista che ha rilasciato qualche giorno fa sui temi del lavoro. Il Presidente, in pratica, dice: veneto è chi veneto fa, non chi veneto nasce.
Io dico che Venezia non sarebbe mai stata la Repubblica che ha governato per mille anni se nel suo interno non avesse trovato modo di ospitare il Fondaco dei Turchi, il Fondaco dei Greci e non fosse stata una grande realtà multietnica. La nostra storia non è una storia di separatezza ma una storia di collaborazione, di inclusione.

Come proseguono i lavori sul nuovo Statuto
La Commissione riprende i suoi lavori già dalla prossima settimana (6 settembre, ndr). Abbiamo due vere proposte depositate: quella dell'UDC e quella della maggioranza; quella annunciata dal PD ci verrà formalmente depositata in questa settimana.

Una prima valutazione sulle diverse proposte?
Ci sono molte sintonie, non ci sono grandi differenze.
Per fine anno avremo quindi il nuovo Statuto?
Noi ci proviamo.

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