Susanna Camusso: tutta Cgil alla Gran Guardia e rose rosse dalla Cisl
Si è riempito di delegati l'attivo organizzato ieri, 10 novembre, dalla Cgil del Veneto alla Sala della Gran Guardia di Verona. L'attesa era per la prima uscita pubblica in Veneto della neo-segretario generale Susanna Canusso. Emilio Viafora, nella sua introduzione, ne ha subito rimarcato la rilevanza storica: la prima volta che alla guida della centenaria organizzazione sale una donna.
Il segretario della Cgil ha poi affrontato il dramma dell'alluvione evidenziando la mobilitazione dei cittadini e dei volontari "straordinaria" tra cui la "commovente" presenza di moltissimi immigrati che hanno dato una "lezione di civiltà a quei tanti politici che sollecitano xenofobia e razzismo" e ricordando come nel 2008 il sindacato veneto, unitariamente, aveva chiesto che venisse avviata una vasta opera di messa in sicurezza del territorio utilizzando allo scopo anche i lavoratori in mobilità o in Cigs.
Duro l'attacco a Zaia per le sue frasi su Pompei "una rozzezza che non fa onere ai veneti e che testimonia un intollerabile antimeriodinalismo" e poi "è così che si favorisce la candidatura del Veneto a capitale della cultura?"
Sulla crisi Viafora ha insistito sulla necessità che il Veneto ripensi al suo modello industriale e superi i limiti dettati dal scarsa capitalizzazione delle aziende e dal loro nanismo in una regione che ha accumulato ritardi sul versante energetico, i trasporti, l'innovazione e la ricerca. Argomentazioni queste che supportano la mobilitazione della Cgil veneta in vista della manifestazione nazionale del 27 novembre.
Altro fronte di mobilitazione per la Cgil è quello per "riconquistare il contratto, dopo la rottura del 2009, la vicenda Pomigliano e la firma separata del contratto dei meccanici" sconfiggendo la linea di Federmeccanica. Obiettivi sui quali necessità difesa e iniziativa che saranno (alludendo alla Fiom) più forti se collocate dentro il quadro unitario della Confederazione. Sulla democrazia nel lavoro le priorità sono quelle delle regole sulla rappresentanza, sulla democrazia e sul diritto irrinunciabile dei lavoratori di votare sugli accordi e sui contratti "Temi che diventano non più rinviabili proprio quando è più acuta la fase di divisione che si è prodotta nel Sindacato per responsabilità di Cisl e Uil e fortemente sollecitata e favorita dal comportamento del Governo".
Tornado alla questioni Veneto il capo della Cgil veneta parlando del tavolo negoziale regionale unitario ne ha elencato i temi di discussione "il rinnovo dell'accordo su ammortizzatori sociali e la mobilità; un sistema che incentivi la stabilizzazione dei rapporti di lavoro precari; le politiche socio sanitarie; istruzione e formazione; ambiente e territorio; politica industriale" dove "siamo ancora agli inizi del confronto al quale siamo andati con le priorità definite nel nostro congresso regionale e che proseguirà in appositi tavoli settoriali, prima tra tutti quelli relativi agli ammortizzatori sociali e alle misure contro la precarietà" per concludere che la Cgil intende così anche progettare il Veneto del futuro "Dobbiamo farlo anche in ragione del fatto che il buco nella Sanità, i tagli nei trasferimenti dallo Stato alla regione, i provvedimenti governativi assunti dal Governo rischiano di produrre tagli ai servizi e di scaricare il costo delle difficoltà finanziarie sulle persone che noi rappresentiamo".
A Susanna Camusso è arrivato un mazzo di rose rosse inviato, un biglietto di congratulazioni ed auguri, dalla Segretaria della Cisl del Veneto, Franca Porto.
In allegato:
Cgil Veneto. Attivo dei delegati del 10 novembre 2010. Relazione del segretario Emilio Viafora