Speedline. Appuntamento a Roma per il 22 febbraio
Un folto gruppo di lavoratori della Speedline di Santa Maria di Sala ha presidiato ieri l'hotel BHR di Treviso dove si è svolta la tavola rotonda, organizzata da Confindustria Treviso, di presentazione del libro di De Michelis e Sacconi "Dialogo a Nordest" .
Una loro delegazione, capeggiata a Gianni Fanecco, segretario della Fim Cisl di Venezia, si è incontrata con il Ministro Sacconi ottenendo la garanzia della convocazione a Palazzo Chigi per il prossimo 22 febbraio nel pomeriggio.
"Abbiamo descritto al ministro - racconta Fanecco - la situazione dell'azienda a cui la proprietà svizzero- tedesca (la multinazionale Ronal) ha posto come ultimatum il recupero in pochi mesi del deficit accumulato nel 2009 pena l'abbandono dello stabilimento. Un comportamento inaccettabile dopo che la Ronal ha abbandonato ogni impegno preso al momento della acquisizione della Speedline (realizzazione di un nuovo stabilimento ad alta efficienza produttiva sempre a Santa Maria di Sala) e si è impegnata a portarsi via la tecnologia italiana e a trasferire la produzione nel suo stabilimento di Landau (Germania) compromettendo anche la funzionalità operativa della fabbrica veneziana".
Il sindacato si aspetta dal governo una attenzione al caso Speedline "pari a quella data per l'Alcoa" e lo stesso atteggiamento nei confronti della proprietà teso a "tutelare le produzioni in Italia e gli interessi nazionali" perché dalle multinazionali bisogna saper "farsi rispettare" e non accettare senza discussioni le pure logiche della libertà di mercato.
Per Fanecco "il governo non deve assumere un atteggiamento neutro. Nel caso Alcoa abbiamo molto apprezzato il metodo ed i contenuti sostenuti dal sottosegretario Letta e dal ministro Sacconi. Alla multinazionale va dato l'aut aut. Non possono fare ciò che vogliono".
Soddisfazione quindi per la convocazione del 22 prossimo anche per obbligare la Ronal a dichiarare le sue reali intenzioni. La tutela dell'azienda, con il suo patrimonio tecnologico, di immagine di lavoro, è stata sostenuta dai lavoratori della Speedline con Raffaele Bonanni, che partecipava alla tavola rotonda. Il segretario della Cisl, accolto tra gli applausi, ha confermato l'impegno della Confederazione a sostenere la vertenza Speedline in tutte le sedi, comprese quelle governative, a partire dall'appuntamento dal prossimo appuntamento romano, affinché si arrivi ad una sua soluzione utile.
Mentre in sala, strapiena, la discussione prendeva avvio, i lavoratori di Speedline arrotolavano le bandiere della Fim, "rincuorati e ottimisti" ci dice il loro rappresentante Alceste Pittarella.