Speedline (VE), domani in 300 a Roma

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Saranno trecento, tre su cinque, i lavoratori della Speedline di Santa Maria di Sala che domani, martedì 30 marzo, manifesteranno a Roma contro la chiusura del loro stabilimento nel veneziano.
Sembra questa la strada scelta dalla multinazionale svizzero-tedesca, la Ronal, proprietaria dell'azienda veneta, leader mondiale nella produzione dei cerchi per le ruote di automobili ed autotreni. In queste settimane non sono mancati i segnali di abbandono dello stabilimento con il trasferimento di tecnologie e produzione a Landau in der Pfalz (Renania).
"Per noi - ci dice Gianno Fanecco, segretario della Fim di Venezia e cartellino n.1 della Esap (Equipaggiamenti Speciali Auto Padovan), il nome della prima azienda che nel 1969 diede vita poi a quella che, con Giancarlo Zacchello, diventà il numero uno nella fornitura dei cerchi in lega per le auto da competizione, compresa la Formula 1 - è semplicemente inaccettabile che a Santa Maria di Sala di chiudano i battenti e che produzioni e tecnologie storicamente italiane vengano trasferite in un altro Paese, non è solo un problema occupazionale, ma di futuro industriale. Per questi motivi chiediamo al governo di impegnare la proprietà a dare garanzie su una continuità della presenza a Venezia".
Con pullman ed auto i lavoratori della Speedline saranno nella capitale domani mattina presto con appuntamento in Piazza Barberini, davanti alla sede del Ministero dello Sviluppo Economico dove, nella mattinata, una loro delegazione sarà ricevuta dai rappresentanti del Ministro Scajola.