Solidarietà Veneto: in giro per il Veneto

giuseppe-covre

Prosegue il giro informativo di assemblee pubbliche che il Fondo Solidarietà Veneto sta realizzando in diversi centri della regione. " Abbiamo deciso di realizzare questi incontri pubblici - precisa Vanna Giantin vicepresidente del Fondo- non a caso in questo momento di crisi economica e finanziaria per presentare a tutti i risultati della gestione che il nostro Fondo sta facendo del risparmio previdenziale degli iscritti e per mantenere alta l'attenzione sulla previdenza complementare, argomento che sembra dimenticato dall'informazione istituzionale e governativa".
Per Maurizio Cecchetto, segretario della Cisl regionale "il sindacato, quale fonte istitutiva dei Fondi Pensione e protagonista della riforma che ha introdotto la previdenza complementare, deve impegnarsi costantemente nell'opera di sensibilizzazione ed informazione su questo tema. Per questi motivi la Cisl sostiene questa iniziativa di Solidarietà Veneto".
Il giro del Veneto, partito da Oderzo che ha già toccato Castelfranco, Bassano, Mirano e Cittadella mentre le prossime tappe sono a Vittorio Veneto (29 maggio), Schio (5 giugno), Sedico (12 giugno), Rovigo (19 giugno), San Bonifacio (3 luglio).
"E' un primo giro, di carattere quasi sperimentale che ci permette di capire meglio anche le specifiche esigenze di informazione del pubblico e quindi di fornire risposte adeguate e chiare- sottolinea il direttore di Solidarietà Veneto, Franco Deotti che prosegue " puntiamo ad incontrare oltre mille cittadini. I risultati finora sono incoraggianti e ci inducono a proseguire anche nel futuro il giro del Veneto facendo tappa su altri centri grandi e piccoli".
Solidarietà Veneto, l'unico Fondo Pensione regionale, se si escludono i casi delle regioni a statuto speciale, è presieduto da Giuseppe Covre (in foto) imprenditore del trevigiano e conta oggi su oltre 45.000 iscritti dipendenti di 5.900 diverse aziende sia dell'industria che dell'artigianato. Le particolarità di questo fondo pensione negoziale non finiscono qui: è l'unico ad oggi al quale possono aderire i lavoratori con contratto a progetto, i coltivatori diretti e gli stessi imprenditori artigiani.