Solidarietà Veneto, anche tra genitori e figli
In Veneto i genitori che lavorano hanno una possibilità in più per pensare, in tempo, al futuro dei loro figli. La proposta viene da Solidarietà Veneto, il Fondo Pensione regionale, che ha conquistato la fiducia di decine di migliaia di lavoratori italiani e stranieri, dipendenti ed autonomi, occupati nella nostra regione.
L'incognita futuro per i giovani si chiama lavoro precario, basse retribuzioni, discontinuità contributiva. Tutte condizioni che mettono a rischio, oggi molto più di ieri, il risparmio previdenziale e quindi la futura pensione. Una situazione che non riguarda solo i cosiddetti bamboccioni ma moltissimi giovani.
Solidarietà Veneto ha costruito le premesse affinché le famiglie possono intervenire positivamente a favore dei figli anche su questo aspetto.
La Covip (Commissione di Vigilanza sulla previdenza integrativa) ha infatti autorizzato il Fondo Pensione veneto a raccogliere le adesioni dei "soggetti fiscalmente a carico" dei propri iscritti. In parole più semplici: il lavoratore che versa i contributi della previdenza complementare a Solidarietà Veneto può aprire una posizione previdenziale anche per i propri famigliari che sono, fiscalmente, a suo carico.
Il sistema per farlo è facile, molto conveniente ed anche educativo. Costa pochissimo, nessun obbligo di versamento, massima libertà. E si regala ai propri figli una prospettiva, non poco, di questi tempi.
Uno scambio intergenerazionale che però non grava pesantemente sul bilancio di "mamma e papà": il fisco viene in aiuto grazie alla dedubiclità fiscale delle somme versate.
Un esempio. Iscrivendo il figlio al fondo pensione e versando 375 euro all'anno (circa 30 euro al mese) per 20 anni, il capitale investito sarà pari a 7.500 euro. L'effettivo esborso del genitore, mediamente, per effetto dello "sconto fiscale" è di euro 5.350 , meno di 270 euro all'anno. Il montante maturato al ventesimo anno (inizio dell'attività lavorativa del figlio), con un rendimento stimato prudenzialmente al 3%, sarà pari a circa euro 10.000. Una dote che permetterà al figlio, con versamenti moderati, di ottenere una pensione complementare adeguata e (data l'anzianità acquisita) la massima riduzione fiscale.
Per informazioni più dettagliate gli uffici di Solidarietà Veneto sono a disposizione degli interessati.