Romani (MiSE): per Vinyls e cloro convocazione per il 21
Si è tenuto questa mattina l'incontro tra il Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, e le Segreterie Confederali Cgil, Cisl, Uil, alla presenza dei Segretari Generali di Filctem, Femca, Uilcem, che ha affrontato le situazioni di crisi aziendali industriali, con accento su quelle del settore chimico.
Per quanto riguarda la questione Vinyls il Ministro ha garantito il pagamento degli stipendi fino a marzo, e la convocazione di un incontro il giorno 21 pomeriggio tra Eni e Gita presso il MiSE per agevolare una soluzione tra le due società che sia propedeutica per tutto il ciclo del cloro, ed un incontro con tutti i soggetti interessati per il giorno 22 mattina.
Per le aree di crisi territoriali sono emerse le problematiche relative alle situazioni più difficili come Porto Torres, Porto Marghera e Priolo, che necessitano di essere affrontate in un quadro di rilancio dello sviluppo che passa attraverso il consolidamento delle attuali attività, per traguardare nuove iniziative industriali anche nel settore chimico.
I rappresentanti sindacali hanno ribadito la necessità di imprimere una forte accelerazione delle soluzioni alle vertenze per riaprire quanto prima il tavolo nazionale per la chimica, necessità condivisa dal Ministro che ha rimarcato la volontà e l'impegno del Ministero dello Sviluppo Economico. La Femca Cisl ha espresso soddisfazione per l'esito dell'incontro che, affrontando le situazioni di emergenza, riafferma un metodo partecipativo ed di confronto con le OO.SS.
A Marghera i risultati dell'incontro sono arrivati immediatamente anche tra i lavoratori saliti sulla fiaccola e sul ponte Bossi dove si trovano dal 13 dicembre scorso. Antonio Angiolelli della Femca Cisl rispondendo al telefono dal ponte Bossi, dove passerà la notte con un altro collega di lavoro (altri quattro sono sulla torcia), chiarisce che l'azione di protesta proseguirà fino a quando non ci sarà una vera svolta sulla vertenza. "Per noi ci sono due possibilità: la prima è che tra Eni e Gita si arrivi a qualcosa di concreto, ad un serio accordo, nero su bianco, per procedere al passaggio degli impianti e quindi a riprendere la produzione, la seconda è quella che Eni ci assuma e sia lei a produrre. Fino ad allora non si scende".
E lo dice tra i fiocchi di una nevicata, iniziata nel primo pomeriggio, fredda e secca che ha imbiancato le isole della laguna e Porto Marghera e in serata arriva anche una telefonata di Franca Porto: incoraggiamento, conferma che la vicenda è seguita con attenzione anche dalla Cisl veneta e augurio che i risultati della lotta arrivino presto e si torni alla vita normale.