Roma: presidio sindacale al Pantheon

Roma: presidio sindacale al Pantheon

Modificare alcune norme sulle pensioni contenute nel decreto Milleproroghe: da questo obiettivo le confederazioni sindacali non demordono ed impegnano direttamente i propri segretari generali. Oggi pomeriggio infatti Raffaele Bonanni, Susanna Camusso e Luigi Angeletti saranno in piazza  per partecipare al presidio unitario organizzato da Cgil, Cisl e Uil davanti al Pantheon a Roma.

Il tema è sempre quello dei lavoratori che hanno perso il lavoro a seguito di crisi aziendali, che sono privi di ammortizzatori sociali e che nel contempo hanno anche visto repentinamente allontanarsi la sponda della pensione a seguito del cambiamento radicale dei requisiti per il pensionamento  disposti dal Governo con la legge Salva- Italia.

La questione, che riguarda decine di migliaia di lavoratori, ha trovato nella legge cosiddetta “milleproroghe 2012” lo strumento legislativo in grado di porvi rapidamente rimedio. Nel testo approvato alla Camera dei Deputati qualche giorno fa, seppure modificato rispetto a quello iniziale presentato dal governo, non tutti i problemi hanno però trovato una adeguata soluzione e ora le attese si sono concentrate per quanto verrà fatto al Senato.

Le organizzazioni sindacali insistono quindi affinché vengano disposte le risorse necessarie alla copertura di questi casi. Nello stesso tempo si chiede al fine della esclusione dalla penalizzazioni (leggesi riduzione dell’importo di pensione) vengano conteggiati a chi va in pensione con meno di 62 anni anche i periodi di maternità facoltativa, di congedi per assistenza ai disabili, di cassa integrazione straordinaria, di mobilità e quelli relativi al riscatto della laurea e al riscatto della contribuzione omessa, oggi esclusi.

Cgil, Cisl e Uil chiedono anche di eliminare l'aggancio all'aumento dell'aspettativa di vita del requisito contributivo ai fini dell'accesso al pensionamento anticipato.

Per quanto concerne il problema delle pensioni del comparto scuola e AFAM, dove vige una specifica normativa, deve essere prevista l'opportunità di far slittare al 31 agosto del 2012 il termine per acquisire i requisiti per l'accesso alle pensioni con le norme previgenti la nuova normativa.
Le confederazioni sindacali infine continueranno a porre al Governo e al Parlamento la necessità di restituire un carattere di gradualità nell'accesso al pensionamento senza il quale l'impatto sulle condizioni di vita e di lavoro delle persone, nonché sull'occupazione dei giovani, risulta particolarmente pesante