Porto: un altro modello di crescita per il Veneto

Porto: un altro modello di crescita per il Veneto

Una messa a punto della strategia nazionale e locale. Questo è stata la sostanza del Consiglio Generale della Cisl del Veneto che si è svolto ieri a Mestre, presente Raffaele Bonanni. Pochi giorni dopo l’avvio/riavvio a Palazzo Balbi del Tavolo per lo sviluppo del Veneto, la segretaria Franca Porto ha presentato ai 140 componenti del parlamentino sindacale quella che si potrebbe definire la declinazione veneta della Cisl per lo sviluppo.

“Quale tipo di crescita vogliamo?”E’ stata la premessa/domandasulla quale Porto ha sviluppato le sue argomentazioni,  precedute da una considerazione “la nostra Regione ha prevalentemente legato il proprio sviluppo economico ad un modello di crescita estensiva che oggi mostra tutti i suoi limiti. Dobbiamo invece guardare ad una crescita qualitativa, inclusiva e sostenibile e tale modello di sviluppo non può che ripartire dal lavoro, sia esso artigiano o intellettuale, manifatturiero o terziario, pubblico e privato.”

Per il manifatturiero la proposta cislina è quella di sostenere le aziende che hanno fatto della qualità il loro punto di forza intervenendo su credito, formazione di lavoratori e management, infrastrutture e più in generale sull’attrattività del territorio. 

Per Porto anche la riforma del sistema di welfare può essere motore di sviluppo e la ricetta proposta è quella di mantenere le risorse ma riorganizzare i servizi, senza fuggire dal pubblico ma dando maggiori responsabilità al privato. “Le riforme che noi ipotizziamo viaggiano su due livelli- ha chiarito la segretaria- il primo si basa su un pilastro pubblico, indispensabile per definire livelli essenziali uguali per tutti e per regolare gli altri soggetti. Il secondo è applicazione del principio della sussidiarietà con il coinvolgimento della cittadinanza e delle sue associazioni. Si tratta, in altre parole, di riscrivere un nuovo patto sociale, capace di coinvolgere attivamente i soggetti locali, siano essi pubblici o privati”.

Ai consiglieri è stato quindi consegnato il documento “Verso un patto per lo sviluppo e l’occupazione nel Veneto” sul quale si articolano le proposte sostenute al Tavolo per lo sviluppo. Sempre in materia di sviluppo l’assemblea ha approvato all’unanimità un ordine del giorno indirizzato all’Enel, al Governo e alla Regione Veneto sulla riconversione della centrale di Porto Tolle. Nel suo intervento, dedicato soprattutto ai temi della trattativa con il governo sul mercato del lavoro, Bonanni ha ribadito l’interesse ed il sostegno della Cisl nazionale a l’esperienza veneta di concertazione con le istituzioni e le associazioni imprenditoriali in materia di sviluppo come anche di sperimentazione in materia di mercato del lavoro.