Porto sulla Cig in Veneto: non basta misurare la febbre
Sui dati della Cig di novembre commenta Franca Porto "di certo sappiamo che se da una parte l'uso della Cig segnala uno stato di crisi dall'altra però che grazie a questo ammortizzatore si mantengono in essere rapporti di lavoro altrimenti in pericolo. Con l'introduzione della Cig in deroga poi se ne sono salvati decine di migliaia anche nelle piccole imprese senza la quale sicuramente persi. La Cig in deroga è stata molto utile specie in regioni come il Veneto dove le piccole imprese, in gran parte artigiane, collegate alle filiere produttive colpite dalla recessione (ad esempio la metalmeccanica) sono numerose e occupano decine di migliaia di lavoratori"
"Ora si tratta di pensare a come gestire e superare le difficoltà del 2010, la gamma degli ammortizzatori va confermata ed anzi ampliata. Tema sul quale abbiamo ampiamente discusso con il Ministro Sacconi nell'incontro del 23 novembre scorso. Ma la terapia non sta solo nel misurare ogni mese la febbre - conclude la Porto- bisogna anche dare una scossa al sistema per rimetterlo in moto e dare avvio ad un ripresa vera e propria. Le nostre proposte sulla riduzione delle tasse per incentivare i consumi e quindi la produzione interna e per aiutare le imprese che fanno innovazione e non licenziano vanno in questo senso".