Porto: ripristinare l’addizionale Irpef sui redditi medio-alti
"E' arrivato, anche per la nostra Regione, il redde rationem" dice Franca Porto. Il riferimento è ai conti della Regione. "Le risorse disponibili- sottolinea la segretaria della Cisl del Veneto- dopo le manovre del governo sui conti pubblici, sono assolutamente insufficienti a gestire, anche nella parsimonia, la spesa pubblica regionale" e aggiunge che "i tagli previsti sono talmente pesanti da bloccare lo stesso governo della Regione e risultano ancora più inaccettabili rispetto agli impegni assunti per attivare le indispensabili ed urgenti misure anticrisi sia nel campo della protezione sociale che degli investimenti per la crescita".
Per questi motivi la presa di posizione è chiara e netta come la richiesta che la dirigente sindacale avanza direttamente a Zaia, alla Giunta Regionale ed a tutto il Consiglio Regionale del Veneto "operare per un immediato ripristino della addizionale regionale aggiuntiva sui redditi superiori ai 29.500 euro all'anno, cancellata lo scorso anno".
Sulla vicenda (amministrazione Galan) la Cisl regionale era già intervenuta esprimendo scetticismo sull'operazione e oggi ne ribadisce le ragioni in quanto il gettito di questa imposta (oltre 130 milioni di euro), che riguarda meno del 10 % dei contribuenti veneti, può "contribuire in modo significativo a rimpinguare la disponibilità finanziaria della Regione". Una disponibilità che va destinata in via prioritaria "a sostenere la spesa dei provvedimenti anticrisi (dagli interventi sociali a favore dei lavoratori e delle famiglie colpite dalla crisi a quelli per il lavoro e lo sviluppo) e di quelli destinati agli anziani ed i non autosufficienti".
Viste le polemiche che ci sono state, anche all'interno della stessa maggioranza, la Porto è ancora più esplicita "La situazione di bilancio che si prospetta per 2011 richiede che prevalga il massimo senso di responsabilità".
Venezia, 15 dicembre 2010