Porto: il NO a Venezia per le Olimpiadi è anche un NO al Veneto
Immediata la presa di posizione di Franca Porto, alla notizia giunta dalle agenzie di stampa sul no del Coni alla candidatura di Venezia per le Olimpiadi 2020.
In un comunicato stampa diramato a tutti i media la segretaria della Cisl ha dichiarato che "la decisione del Coni di bocciare la candidatura di Venezia alle Olimpiadi 2020 è incomprensibile ed inaccettabile, tanto più se poggiata sulle argomentazioni anticipate dalla stampa (scarsa capacità di accoglienza !). Questa scelta se sommata a quella del CIPE di non finanziare all'Alta Velocità in Veneto è non più un semplice segnale ma la conferma che il problema di fondo della nostra regione, quello di contare sul tavolo delle decisioni nazionali, non è stato ancora risolto."
La Porto ricorda poi che "Olimpiadi, Alta Velocità e altri progetti congelati nei cassetti del governo nazionale rappresentavano, nel loro insieme, la grande chance che avevamo per mantenere questa parte d'Italia e d'Europa nel contesto delle aree economiche e produttive determinanti nello sviluppo prossimo futuro. La loro cancellazione, fuori da campanilismi che non ci appartengono, non può che preoccuparci seriamente".
Il comunicato si conclude con un invito alle rappresentanze del veneto, istituzionali e sociali che "Da questa ennesima sconfitta il Veneto devono trarne conseguenze coerenti e comunque utili, a cominciare dalla valorizzazione del patrimonio di progettualità, di trasversalità e di unità d'azione che sono state alla base della candidatura alle Olimpiadi ma anche ad esempio all'azione anticrisi che si è esercitata fino ad oggi. Altro non può essere perché i tempi ed i problemi che dobbiamo affrontare non consentono regressioni particolaristiche e neppure la semplice lamentazione.".