Permessi di assistenza anche per unioni civili e coppie di fatto

Venerdì, 17 marzo 2017

Anche i membri di una coppia di fatto e di un’unione civile dipendenti del settore privato possono ora usufruire dei tre giorni di permesso al mese retribuiti per assistere i parenti o affini (in determinate condizioni anche fino al terzo grado) riconosciuti come disabili dalla legge 104. Per effetto della cd legge Cirinnà, entrata in vigore dello scorso giugno che regolamenta le unioni civili e le coppie di fatto, questi diritti, una volta previsti solo per le coppie sposate sono stati allargati anche a queste due categorie. In primis alle unioni civili proprio perché il termine “coniuge” dei matrimoni tradizionali è stato equiparato ai membri di un’unione, in seconda battuta è stato allargato anche alle coppie di fatto a seguito di una sentenza della Corte Costituzionale che ha definito “illegittima” l’esclusione per i conviventi di assistere. Unica differenza è che, non essendo stato specificato nella legge, nelle unioni civili i parenti dell’altra parte non sono considerati “affini” e quindi per questi non è possibile usufruire dei tre giorni di permesso. Per quanto riguarda il congedo straordinario (ex art. 42) che permette due anni di assenza dal lavoro indennizzata, possono usufruirne solo i membri di una unione civile. L’Inps ha emanato nei giorni scorsi la circolare esplicativa.