Nuova contrattazione al via

Ieri sera [mercoledì 15 aprile 2009]a Palazzo Chigi è stato sottoscritto tra Cisl, Uil e Confindustria l'accordo interconfederale che rende operativo il nuovo sistema contrattuale concordato il 22 gennaio scorso. Epifani presente all'incontro per la Cgil non ha posto la sua firma.

Dalla carta si passa dunque alla pratica, come ci conferma il segretario confederale Giorgio Santini: - L'accordo del 22 gennaio è ora attivo con tutti i suoi effetti nel settore industriale e quindi i rinnovi dei contratti nazionali scaduti o di prossima scadenza , come quello delle telecomunicazioni e dell'industria alimentare, potranno essere rinnovati sulla base delle nuove regole.
E' stata regolata anche la fase transitoria, fino al completo superamento delle vecchie regole stabilite nell'accordo del 1993. Il che significa tre cose: che il nuovo modello si applica anche a tutti i contratti nazionali e aziendali o territoriali (secondo livello) che scadono da oggi in avanti; che la stesso cosa vale per i contratti nazionali già scaduti ma per i quali non si è avviata la trattativa e che, infine, nella prima applicazione del nuovo modello se si deve recuperare inflazione registrata nel biennio precedente lo si farà con le regole del 1993.
Anche le norme di transizione- sottolinea Santini- confermano quindi che il nuovo sistema contrattuale rappresenta un nuovo e più adeguato equilibrio tra le garanzie generali date dal contratto nazionale di lavoro e le opportunità offerte a tutti di contrattare retribuzione aggiuntiva reale nelle singole realtà aziendali o di settore territoriale.
Ci spiace che la Cgil abbia confermato il suo no all'intesa e auspichiamo che nella intesa sulla rappresentanza sindacale (prevista dall'accordo del 22 gennaio e rinviata ad una successiva intesa di merito) venga ritrovata una unità di valutazione e comportamento.-

- Ci sono ora tutte le premesse - è il pensiero di Franca Porto, segretaria della Cisl del Veneto, per riaprire la stagione contrattuale nelle aziende e nei settori territoriali con un maggior protagonismo delle RSU e del sindacato, con nuove idee e contenuti anche più freschi e in grado di rispondere meglio alle esigenze dei lavoratori e alle condizioni delle aziende. La crisi non può impedire la contrattazione che, se ben fatta, può anzi supportare le aziende nel superamento delle difficoltà attuali. In questo senso abbiamo già delle utili esperienze ed il Veneto potrebbe diventare un vero e proprio laboratorio di buone pratiche in materia. Su questa strada credo che potremo anche tornare ad incontrarci e camminare assieme con la Cgil.
Documentazione:
Accordo interconfederale del 15 aprile 2009 per l'attuazione dell'accordo-quadro sulla riforma degli assetti contrattuali del 22 gennaio 2009.

Regolamento del Comitato Paritetico Interconfederale.

Comunicato Segreteria Confederale Cisl.