Nordest: dove si va?
“Il Nord Est ha conquistato l’orizzonte che (più o meno implicitamente) si era prefigurato: crescere economicamente, diffondere e mantenere il benessere, alimentare la coesione sociale. I fattori che gli hanno acconsentito di raggiungere quel traguardo si sono progressivamente erosi e lo scenario di sfondo sta radicalmente cambiando. Il compito e la sfida che attende il Nord Est e i suoi attori è quello, non facile, di prefigurare un nuovo sviluppo per l’area, un nuovo orizzonte materiale e simbolico da perseguire.”
Si conclude con questo carico di incognite la presentazione del Rapporto che la Fondazione Nord Est ha realizzato, per contro della Conferenza Episcopale del Triveneto, che analizza i cambiamenti avvenuti nel Nord Est fra il 1991 e il 2011.
Nel rapporto, cura da Daniele Marini, si sono presi in considerazione alcuni indicatori (popolazione, immigrazione, scolarità, mercato del lavoro, struttura produttiva, internazionalizzazione, reddito e valore aggiunto) utili a raffigurare i percorsi della trasformazione avviata dal territorio nordestino.
La sua presentazione ufficiale è avvenuta qualche giorno fa nel corso di un seminario di studio organizzato dalle Diocesi del Triveneto presso in centro Cardinal Urbani di Zelarino, uno degli eventi di "In cammino verso Aquileia 2". Il rapporto integrale, con il titolo diLa grande trasformazione.20 anni di Nord Estè acquistabile nelle librerie (Edizioni Messaggero Padova, euro 15.00).
In allegato una sintesi in 10 pagine.