Morti sul lavoro 2008: contributi regionali per 52 casi
I dati forniti dall'Osservatorio Regionale Nuove Generazioni e Famiglia, incaricato dalla Regione Veneto alla gestione dei contributi del Fondo di solidarietà per i famigliari dei lavoratori residenti in Veneto morti sul lavoro indicano in 52 le domande che sono state presentate ed accolte per gli infortuni avvenuti nel corso del 2008. Per mancata corrispondenza ai requisiti previsti sono state invece respinte 13 domande.
Le famiglie italiane beneficiarie del contributo disposto dalla Regione con la legge 1/2008 sono 40 mentre 12 sono di immigrati originari da Romania (4), Albania e Brasile (2 per nazione) e a seguire da Marocco, Moldavia, Nigeria ed (ex) Jugoslavia. Un dato che testimonia la significativa presenza e partecipazione dei lavoratori stranieri al lavoro veneto, comprese i suoi eventi più drammatici. La provincia che ha avuto più domande accolte è quella di Verona (11 casi) seguita da Treviso (10 casi) e Vicenza (9 casi).
L'ammontare complessivo dei contributi corrisposti è di 312.000 euro, in media 6.000 euro a famiglia. I dati sulla composizione del nucleo famigliare ci informano che nel 70% dei casi il lavoratore deceduto sul lavoro lascia una famiglia che comprende oltre al coniuge uno o più figli e/o altri parenti e nell'80% delle situazioni il reddito Isee dichiarato non supera i 20 mila euro.
Secondo l'Inail nella nostra regione i morti sul lavoro (nel luogo di lavoro o itinere) nel 2008 sono stati 109 di cui ben 58 nelle strade (30 nell'itinerario casa-lavoro e 28 a chi lavora circolando per le strade). Di queste 109 vittime del lavoro 26 erano di nazionalità non italiana con un record di morti in provincia di Treviso (8 casi).
Da notare che tra i requisiti richiesti dalla Regione per accedere al Fondo di Solidarietà vi è anche l'obbligo della residenza in Veneto anche dei famigliari del lavoratore morto sul lavoro che esclude quindi dal contributo le famiglie degli italiani residenti in altre regioni e degli stranieri residenti in altri Paesi.
Entro il prossimo 30 aprile vanno presentate le domande per gli infortuni mortali accaduti nel corso del 2009. Il contributo erogato una tantum, ammonta a 5.000 euro con un incremento di € 1.000,00 per ogni figlio minorenne, o di età compresa fra i 18 e i 25 anni se studente, o di età superiore ai 18 anni se certificato disabile a partire da una percentuale minima del 75%, in su.