Monti semplifica. Il comunicato del Governo

Monti semplifica. Il comunicato del Governo

 

“E’ la terza iniziativa di spessore in due mesi” – ha dichiarato il Presidente del Consiglio Mario Monti – “per dare all’Italia un’economia più produttiva e competitiva e dunque più forte, liberando il suo potenziale di crescita e di occupazione. Questo pacchetto di misure intende modernizzare i rapporti tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese, puntando sull’agenda digitale e l’innovazione. I cittadini in particolare avranno grandi benefici dalla semplificazione della burocrazia. Il provvedimento dimostra, ancora una volta, l’impegno dell’Italia nelle riforme, in linea con le raccomandazioni dalla Commissione Europea e di altre istituzioni autorevoli, semplificando la burocrazia amministrativa, compreso l’uso delle nuove tecnologie per stimolare la produttività e la crescita”.

Così Monti ha presentato il Decreto appena approvato da un Consiglio dei Ministri cominciato alle 10,10 e conclusosi alle 15,50. Il provvedimento affronta di petto quattro settori su cui interviene con norme semplificatorie. Il primo capitolo riguarda 12 semplificazioni per i cittadini (procedure per il cambio di residenza, anagrafe e stato civile, carta di identità e patente, astensione anticipata dal lavoro per le lavoratrici in stato di gravidanza, impianti termici, costi dei permessi di soggiorno e altre relative all’attività nel settore primario e dell’autotrasporto). Poi altre 12 per le imprese e le infrastrutture (rapporti con le PA, gare pubbliche, sperimentazione in alcune aree territoriali di procedure semplificate per gli impianti produttivi, controlli sulle imprese, autorizzazione unica ambientale per le PMI, delibere CIPE più rapide, ecc.).

Anche nel funzionamento interno della Pubblica Amministrazione si introducono regole e procedure di semplificazione a cominciare dagli obblighi per rispettare i tempi di conclusione delle pratiche e verifiche sui costi a carico di cittadini e di imprese della burocrazia. Di rilievo la norma che obbliga tutti gli enti che erogano interventi e servizi sociali ad inviare all’Inps i nominativi dei beneficiari e le prestazioni concesse. La scuola e l’Università saranno progressivamente informatizzate in molti loro aspetti: dalla registrazione degli esami.

L’ultimo pacchetto di interventi riguarda l’Agenda Digitale che prevede un percorso (“road map”) per raggiungere rapidamente gli obiettivi previsti dall’Agenda digitale definita dall’Unione Europea. Per questo si investirà nella Banda Larga, la condivisione dei dati in possesso delle istituzioni pubbliche (es. le Università), la condivisione tra amministrazioni pubbliche dei dati da loro posseduti, la creazione di spazi web per i cittadini.