Mobilità in deroga: istruzioni per l’uso
Ci saranno 60 giorni di tempo per fare la domanda della indennità di mobilità in deroga per il 2010. Per chi è già senza lavoro a partire dalla data di pubblicazione nel BUR , il Bollettino Ufficiale della Regione Veneto. Oppure, per chi perderà il lavoro dopo la pubblicazione, i 60 giorni decorreranno dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. In pratica le domande si concentreranno alla fine dell'anno anche per chi è disoccupato da gennaio.
A ricevere le domande saranno i Centri per l'Impiego, così come è stato per le domande relative alla disoccupazione nel 2009, mentre il pagamento sarà a cura dell'Inps.
Tra le principali novità di quest'anno l'allungamento a sei mesi del periodo di copertura della indennità per i lavoratori senza altri ammortizzatori sociali (esclusa la disoccupazione a requisiti ridotti) oppure a cui mancano non più di sei mesi per andare in pensione.
Di rilievo anche la possibilità di sospendere il pagamento del sussidio nel caso che, durante il periodo di disoccupazione, si rimedi un lavoro a termine: al termine del contratto si tornerà a beneficiarne per il periodo residuo.
La mobilità in deroga entra così nel secondo anno di vita come palliativo reddittuale per una parte di coloro che, a seguito della crisi, hanno perso il lavoro o perché sono stati licenziati oppure perchè è cessato il loro rapporto di lavoro a termine. Oltre che per i lavoratori dipendenti il sussidio, di pari importo della Cig, è disponibile per gli interinali e gli apprendisti.
La Regione ha anche fornito i dati aggiornati sulle domande per il 2009. Sono state in totale 3.123 di cui 319 già respinte per mancanza di requisiti. Tra quelle approvate ed autorizzate al pagamento, 836 riguardano lavoratori che erano sprovvisti di copertura sia della indennità di disoccupazione ordinaria che di mobilità, mentre 1.097 erano state presentate da dipendenti che avevano consumato il periodo di copertura dei due ammortizzatori.
Per il pagamento delle prime sono stati impegnati poco più di 5,3 milioni di euro, per le altre 7 milioni.
In allegato
Cisl Veneto. Volantino informativo