Mobilità in deroga: aperta la raccolta delle domande
E' formalmente aperta la raccolta delle domande per richiedere alla Regione Veneto di beneficiare della indennità di mobilità in deroga, istituita con un accordo tra la Regione stessa e le Parti Sociali, sindacati ed associazioni imprenditoriali, lo scorso 4 dicembre.
La mobilità in deroga, oggetto di una lunga discussione presso il tavolo di concertazione regionale, è destinata a quei lavoratori dipendenti (compresi i somministrati, gli apprendisti e di contratti a tempo determinato) licenziati o il/i cui rapporto/i di lavoro è/sono cessati nel corso del 2009 e che non hanno maturato le condizioni per beneficiare della indennità di mobilità prevista dalla l.223/91 o della indennità di disoccupazione ordinaria e ridotta.
Per beneficiare della relativa indennità (il cui importo è pari a quello della Cig straordinaria e sarà erogato per un periodo massimo per 4 mesi, a cui se ne possono aggiungere altri 6 se il lavoratore ha superato i 50 anni) sono stati introdotti dei requisiti minimi quali la possibilità di far valere una anzianità aziendale di almeno 12 mesi (di cui 6 effettivamente lavorati) con un rapporto di lavoro a carattere continuativo e la iscrizione alle liste di mobilità.
La stima, sulla base dei dati forniti da Inps e Veneto Lavoro, è che i lavoratori disoccupati in queste condizioni siamo circa 3.500. Tutti, per beneficiare della indennità, devono presentare domanda presso i CPI, entro il 1 febbraio 2010 oppure all'Inps, entro il 10 marzo 2010.
"La nostra preoccupazione- spiega Giulio Fortuni, responsabile per la Cisl del Veneto del mercato del lavoro- è ora quella che a tutti i possibili interessati arrivi l'informazione su questa opportunità e quindi presentino in tempo la domanda. Si tratta di persone - sottolinea Fortuni- che certamente non se la passano bene e che hanno effettivamente bisogno di questo sostegno al reddito". La Cisl si è mossa direttamente anche sul fronte della informazione mobilitando le proprie sedi locali ed il Patronato Inas mentre una lettera è stata inviata all'Anci Veneto e alle Conferenze dei Sindaci ASL per sollecitare una piena collaborazione anche da parte dei Servizi Sociali dei Comuni. " In tutti i casi- conclude Fortuni- siamo pronti a chiedere, se necessario, una proroga dei termini di scadenza delle domande".
In allegato:
Regione Veneto. Accordo per la erogazione della mobilità in deroga. Vicenza 4 dicembre 2009