Metalmeccanici Cisl Veneto: Michele Zanocco è Segretario Generale

michele-zanocco

Michele Zanocco, veneziano di Marghera è da oggi il nuovo segretario della Fim Cisl del Veneto, un'organizzazione che associa circa 28 mila metalmeccanici occupati in quello che è il primo settore manifatturiero nella regione.
Zanocco proviene da una lunga militanza sindacale cominciata nel 1992 come delegato sindacale della Fim alla Speedline di Santa Maria di Sala, un'azienda che conta oggi su 600 dipendenti e produce cerchi in lega di alluminio per auto.
Il cambio della guardia avviene in un momento molto impegnativo per la Fim Cisl: da una parte gli effetti della crisi economica internazionale che penalizza duramente il settore metalmeccanico veneto dove in tutte le province, nelle aziende industriali prolifera il ricorso alla Cigo e nelle aziende artigiane dilagano le sospensioni dal lavoro e dall'altra si preannuncia una difficile stagione contrattuale dopo il rifiuto della Cgil, sostenuto in particolar modo dalla sua categoria del metalmeccanici, di sottoscrivere l'accordo per la riforma del sistema contrattuale.
"Non c'è dubbio che viviamo ogni giorno l'emergenza occupazione - conferma Zanocco - tutti i nostri operatori sindacali devono correre da una azienda all'altra, da una parte all'altra del territorio, per discutere situazioni di crisi, sottoscrivere accordi per il ricorso alla Cig, congegnare soluzioni organizzative sugli orari di lavoro che impediscano riduzioni del personale, concordare con i datori di lavoro l'uso degli ammortizzatori in deroga nelle piccole aziende. Il sentimento che domina è quello della preoccupazione per i posti di lavoro, l'ansia di uscire dal tunnel della crisi senza lasciare persone per strada. Era da anni che non si registrava un'attenzione ed una richiesta di sindacato così alta e la FIM ce la sta mettiendo tutta per rispondere ad ogni richiesta". Sul rinnovo dei contratti Zanocco espone idee precise: "Per quanto riguarda il contratto nazionale noi presenteremo la piattaforma delle richieste entro i tempi previsti dalle nuove regole, cioè entro giugno. Spero che prevalga in tutti la volontà di rinnovare i contratti rispetto a quella di piantare bandierine in tempo di bonaccia. Per la contrattazione aziendale, visto che abbiamo diversi accordi prossimi alla scadenza, vogliamo usare fino in fondo tutti gli spazi che le nuove regole ci hanno assegnato e vogliamo dimostrare che si possono ottenere risultati utili ai lavoratori anche in tempo di crisi".