Mandiamo in bianco le dimissioni in bianco

Mandiamo in bianco le dimissioni in bianco

Quanti sono i lavoratori che, al momento dell’assunzione, sono costretti a firmare le loro dimissioni in bianco, senza cioè la data? Molti, ancora oggi, specie nelle piccolissime aziende. Soprattutto se sono donne, ragazze, italiane ed immigrate. La lettera di autolicenziamento, che impedisce anche di beneficiare di un eventuale sussidio di disoccupazione, resta nelle mani del datore di lavoro, pronta ad essere utilizzata (basta apporvi la data) a sua totale discrezione, in caso di maternità o di altre evenienze non gradite come una malattia lunga. Un modo per sfuggire anche agli obblighi relativi alle assunzioni con contratto a termine, apprendistato compreso.

Nel 2007 il governo Prodi portò in un apposito provvedimento di legge, il n° 188 del 17 ottobre, un semplice articolato di norme che impedivano, nei fatti, l’uso di questo strumento peraltro illegale. Si trattava di una legge semplice ed efficace, priva di costi. Chi la presentò in Parlamento e curò con tenacia la sua approvazione, cercò il consenso delle donne di tutto il centro sinistra e del centro destra. Venne votata all’unanimità alla Camera e a maggioranza al Senato. Pochi giorni dopo essersi insediato il nuovo governo ne annunciò l’abrogazione.

Le iniziative per salvare la legge, tra cui la raccolta di firme e la mobilitazione di molte donne, naufragò nel nulla e nel giugno del 2008 la legge 188 venne sepolta.

A fine febbraio dello scorso anno però 14 donne in rappresentanza della società civile, del sindacato (per la Cisl Liliana Ocmin) e del giornalismo, scrivono una lettera aperta al neo ministro del lavoro  Elsa Fornero chiedendo il ripristino della legge.

Si costituiscono in comitato puntando a raccogliere l’adesione di altre 174 donne impegnate in ruoli chiave dell’associazionismo, dell’informazione e della società. Le firme arrivano rapidamente (all’appello aderisce anche Franca Porto) e questa mattina lo hanno consegnato nel corso di un incontro al ministro che ha espresso la consapevolezza del problema e la volontà di affrontarlo con una soluzione adeguata. Per sostenere questa urgenza il 23 febbraio ci saranno iniziative in tutta Italia e una Conferenza stampa a Roma.

 

In allegato:

 

Legge n.188 del 17 ottobre 2007 - Disposizioni in materia di modalita' per la risoluzione del contratto di lavoro per dimissioni volontarie.

 

Lettera aperta al Ministro del Lavoro Elsa Fornero. 21 novembre 2011

 

Appello “188 donne per la legge 188”. Gennaio 2012

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