Legge vaccinazioni. Papotto (Cisl Medici): ora i nostri figli sono al sicuro

Venerdì, 28 luglio 2017

«Finalmente abbiamo la certezza che i nostri figli saranno vaccinati e salvaguardati da possibili epidemie di malattie che non possiamo mai dare definitivamente per debellate» così Biagio Papotto, Segretario nazionale Cisl Medici, commenta a caldo la approvazione - in via definitiva alla Camera dei Deputati- del Decreto vaccini promosso dal Ministro Beatrice Lorenzin e approvato dal Governo il 19 maggio scorso. Un decreto già in vigore e che le Camere dovevano quindi convertire in legge. L’approvazione è avvenuta a maggioranza con 296 voti favorevoli e 110 tra contrari (Lega e MRS) ed astenuti (SI e FdI). «Ha fatto bene – prosegue Papotto – il Ministro Lorenzin a insistere affinché il provvedimento venisse approvato in tempi rapidi e senza stravolgimenti. Come Cisl Medici manteniamo la nostra piena disponibilità a partecipare in tutte le regioni, Veneto compreso, a tavoli di concertazione con le altre parti sociali e sanitarie interessate per promuovere la massima,corretta e completa informazione verso la cittadinanza sulla opportunità e la validità delle vaccinazioni. Riteniamo anche, infine, che la normativa prevista dalla Legge nulla tolga alla libertà di cura che è un diritto dei cittadini». Il testo del provvedimento trasformato in legge prevede l’obbligo in via definitiva della vaccinazione per l’accesso alla scuola contro 6 malattie: antipolio, antidifterica, antitetanica, antiepatite virale B, antipertosse, antiHaemophilus influenzae di tipo b. Altre 4 vaccinazioni sono invece obbligatorie «sino a diversa successiva valutazione» dopo una verifica triennale e dunque fino al 2020. E sono: antimorbillo, antirosolia, antiparotite, antivaricella. La legge prevede che siano~esonerati dall’obbligo i bambini immunizzati per effetto della malattia naturale, quelli cioè che l’hanno già contratta, o quelli che si trovano in particolari specifiche condizioni cliniche: in questo caso la vaccinazione potrà essere posticipata.