Le case del futuro prossimo veneziano
La casa è il punto di partenza e di riferimento per organizzare in maniera dignitosa la propria vita" . Su questa premessa Gianni Pasian, segretario della Filca Cisl di Venezia, ha sviluppato la sua introduzione al Convegno "Quale casa per il futuro" organizzato dalla Cisl di Venezia presso il Centro Cardinal Urbani a Zelarino di Venezia.
I cambiamenti sociali che modificano la vita delle persone nelle diverse età e delle famiglie richiedono di ripensare alle politiche sulla casa.
La Cisl, ha affermato Pasian, ritiene che le problematiche della casa, è di questi giorni l'allarme sfratti lanciato dal Sicet veneto, vadano collegate ai tema della crisi del settore (un milione di ore di lavoro in meno, mille lavoratori edili in meno nella sola provincia di Venezia dove comunque le cose non vanno proprio male) e dello sviluppo sostenibile.
Le tre questioni non possono essere disgiunte,anzi, solo con progetti che le accomunano si possono trovarne soluzioni valide.
Pasian ha indicato le linee portanti dell'azione che la Cisl e la sua Federazione delle Costruzioni di Venezia intendono sostenere e proporre alle parti sociali interessate: provincia, comuni, imprenditori. La bioedilizia e la certificazione delle imprese, la formazione professionale e la riforma degli appalti per il settore edile ma anche un aumento degli investimenti pubblici sulla casa per rispondere alle esigenze delle famiglie a basso reddito e privilegiare il riuso del territorio e le ristrutturazione degli immobili.
Un qualificato contributo per inquadrare meglio la situazione veneziana è arrivata dalla ricerca, realizzata dal professor Federico Della Puppa, docente di Economia e Gestione delle Imprese all'Istituto Universitario di Architettura (IUAV) di Venezia, sul tema della casa in Veneto. Il prof Della Puppa ne ha personalmente presentato una sintesi per il territorio evidenziando che la provincia di Venezia è dotata di un consistente patrimonio di abitazioni sia private che pubbliche dove però è molto elevata la quantità di edifici in mediocre o pessimo stato (in queste condizioni il 18% delle abitazioni in provincia, il 23% nel capoluogo) che abbisognano di rottamazione e sostituzione oltre che di manutenzione straordinaria. Il bisogno casa nel veneziano è diventato più acuto negli ultimi anni quando la popolazione residente a ripreso a crescere ai ritmi del rimanente territorio regionale (di due punti sopra la media nazionale). Dalla Puppa ha anche ricordato che, da una recente indagine dell'Ance (l'associazione delle imprese edili) ha raccontato un forte disagio abitativo, specie nel capoluogo.
Ai lavori del Convegno sono intervenuti anche il segretario del Sicet Ilario Padovan, l'avvocato Saveria Aversa ed i rappresentanti delle imprese, della Provincia e del Comune di Venezia.
Le conclusione sono state fatte da Lino Gottardello segretario dell'Unione veneziana che ha contestualizzato l'azione per il sostegno al settore delle costruzione e per la casa nell'ambito dell'iniziativa che la Cisl sta sviluppando in tutto il territorio per contenere gli effetti negativi della crisi nell'occupazione ma anche nella vita sociale delle persone.