Lavoro: il piano Sacconi è ufficiale

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Piano triennale per il lavoro predisposto dal ministro Maurizio Sacconi e che porta come titolo "Liberare il lavoro per liberare i lavori". Il piano, annunciato per alcuni aspetti dal ministro lo scorso mese di novembre a Mestre in un incontro con la Cisl del Veneto, si sviluppa attorno a due liste: quelle che il governo ascrive alle cose fatte e quelle che invece intende realizzare.
Tra le prime i provvedimenti relativi alla semplificazione negli adempimenti con la introduzione del libro unico del lavoro, alla detassazione dei premi di produttività e agli ammortizzatori in deroga.
Gli impegni per il prossimo futuro riguardano invece lo Statuto dei lavori, la istituzione di un ente unico per la sicurezza dei lavoratori che metta insieme INAIL, ISPESL ed IPSEMA, fascicolo elettronico della persona attiva e una riorganizzazione dell'apprendistato e dei servizi di domanda ed offerta del lavoro.
La linea di fondo del Piano, che sarà portato alla discussione delle parti sociali, sono quelle di mantenere una linea di coerenza con i valori e la visione del Libro Bianco sul futuro del modello sociale.
Gli obiettivi strategici sono la promozione della crescita economica con occupazione aggiuntiva e di qualità attraverso: l'emersione della economia informale e una efficace azione di contrasto dei lavori totalmente irregolari; una maggiore produttività del lavoro attraverso l'adattamento reciproco delle esigenze di lavoratori e imprese nella o trattazione di prossimità, le forme bilaterali di indirizzo e gestione dei servizi al lavoro, l'incremento delle retribuzioni collegato a risultati e utili della impresa; la occupabilità delle persone attraverso lo sviluppo delle competenze richieste dal mercato del lavoro, con particolare attenzione ai giovani e alle donne.

In allegato:
Presidenza del Consiglio dei Ministri. Piano triennale per l'occupazione. 30 luglio 2010
Sintesi del Piano triennale per l'occupazione

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