Lavoratori precari e pensione: Solidarietà Veneto si muove

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In questi giorni è in corso un acceso dibattito a seguito delle dichiarazioni del Presidente dell'INPS Mastrapasqua riportate dal Corriere della Sera: «se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale».  Il «sommovimento sociale» invece è già iniziato utilizzando il canale preferenziale dei giovani: internet. E proprio sul web è scoppiata la discussione. Una discussione a cui Solidarietà Veneto non rimane indifferente.

«Dal nostro punto di vista - dichiara Franco Deotti, direttore di Solidarietà Veneto -  siamo convinti che sia utile e necessario questo "sommovimento" inteso, però, come reale ed effettiva responsabilizzazione e presa di coscienza da parte di coloro che appartengono a questa categoria. Il progresso ed il miglioramento, infatti, possono completarsi esclusivamente in presenza di una reale percezione dei problemi».

Il problema dei giovani d'oggi è chiaro: le pensioni del futuro, calcolate in base ai contributi versati durante l'intera vita lavorativa, saranno estremamente più basse non solo per gli atipici, ma per tutte le categorie di lavoratori. È un dato di fatto; una situazione che ha bisogno di soluzioni: una seconda pensione, a capitalizzazione individuale, da avviare sin dal primo impiego.

«Proprio per questo, auspichiamo - prosegue Giuseppe Covre, Presidente di Solidarietà Veneto - che presto comunque arrivi a tutti i lavoratori un'informazione completa sulla questione a partire proprio dalla "busta arancione" ipotizzata da Solidarietà Veneto nella nostra audizione al Senato e ripresa lo scorso febbraio anche dal Ministro del Lavoro qui a Venezia. Tutto questo con l'obiettivo di rendere consapevoli, soprattutto i giovani, della necessità di integrare la pensione pubblica».

«Solidarietà Veneto, dal canto suo, è già pronto - conclude Vanna Giantin, Vicepresidente di Solidarietà Veneto - Dal 2008, infatti, oltre ai lavoratori dipendenti di industria ed artigianato, possono affidare i propri risparmi previdenziali al Fondo Pensione Contrattuale Regionale anche i lavoratori atipici ed i titolari di imprese artigiane del Veneto». Si tratta dell'unico caso in Italia. Grazie alle Parti Istitutive del Fondo, oggi che il «sommovimento» produce questa discussione sul futuro previdenziale, nel Veneto la soluzione ad una parte del problema c'è già. Ed è conveniente: un Fondo Pensione Contrattuale senza scopo di lucro.

Ricordiamo, proprio in questo ambito, l'iniziativa che Solidarietà Veneto ha avviato, dagli inizi di ottobre, nella Provincia di Treviso: "Il mese della previdenza". Tra gli eventi in calendario: lunedì 18 ottobre la Tavola Rotonda dal tema: "Giovani e Pensione: quale educazione alla Previdenza?" Quale momento migliore per parlarne?