La vita nei treni: il nuovo libro di Giampaolo Trevisi
Il Vicequestore Giampaolo Trevisi, capo della Squadra Mobile di Verona, prosegue la sua attività di scrittore che racconta i fatti della vita, quelli che riguardano le persone poco importanti. Dopo il successo di Fogli di via (quelli per gli immigrati) l'umanità raccontata da Trevisi è quella dei pendolari, come lui, dei treni.
Lo fa in Un treno di vita (edito da Gabrielli) con dodici racconti, uno per ogni mese dell'anno.
Come scrive il quotidiano di Verona (città in cui "presta servizio" da 16 anni) L'Arena "ciascuno di questi racconti è autobiografico nel senso più vero del termine, svela a noi e forse prima a chi scrive, nel momento stesso in cui trasforma sulla carte in parole e pensieri la sua quotidiana esperienza, il mondo più segreto dell'autore. Il primo racconto - con un vecchio che sul treno per il lager vide scomparire il suo amore. una ragazza ebrea - rimanda quasi al Treno di vita cinematografico. C'è poi la ragazza incinta che partorisce in treno e getta nello scarico del water in suo bambino, c'è il suicida che si getta sotto il treno e che nemmeno così ottiene dal mondo un gesto di pietas, c'è l'incontro di sesso, gelido e sterile, tra un uomo e una donna ricchi solo di denaro e poveri d'animo, c'è la prostituta che viene stuprata in un vagone e non può che tacere la violenza, c'è una bomba che fa strage a capodanno".
Gad Lerner nella presentazione del volume scrive: «Trevisi non distribuisce pagelle, ma lacrime e sorrisi». Buona lettura.
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