La concorrenza fa 98: in Gazzetta il decreto sulle liberalizzazioni

La concorrenza fa 98: in Gazzetta il decreto sulle liberalizzazioni

Dopo la firma di Giorgio Napolitano, il testo definitivo del decreto legge sulle liberalizzazioni, il nome ufficiale è “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività” è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale sempre di ieri, 24 gennaio. Gli articoli sono 98, divisi in tre Titoli: Concorrenza, Infrastrutture, Europa.
Il tutto con una premessa del Presidente della Repubblica che chiarisce le motivazioni della straordinarietà e dell’urgenza del provvedimento nella necessità di “emanare disposizioni per favorire la crescita economica e la competitivita’ del Paese, al fine di allinearla a quella dei maggiori partners europei ed internazionali, anche attraverso l’introduzione di misure volte alla modernizzazione ed allo sviluppo delle infrastrutture nazionali, all’implementazione della concorrenza dei mercati nonche’ alla facilitazione dell’accesso dei giovani nel mondo dell’impresa”.
Il primo articolo riguarda la liberalizzazione delle attività economiche, l’ultimo con l’entrata in vigore che coincide con il giorno stesso della pubblicazione in Gazzetta, quindi già da ieri. Le norme intervengono sugli aspetti più disparati della vita economica. Dal Tribunale delle imprese alla tutele delle microimprese dalle pratiche commerciali ingannevoli, dal potenziamento della rete farmaceutica al gas ed alla distribuzione dei carburanti. Poi, meno citati dai media, gli articoli per accelerare lo smantellamento dei siti nucleari, le sanzioni per le frodi sulle invalidità derivate da incidenti automobilistici, i project financing per l’edilizia carceraria, la possibilità per gli enti locali di emettere obbligazioni per realizzare opere pubbliche.
Le liberalizzazione, collegate anche alla applicazione della normativa europea, toccano anche gli aeroporti, l’autorità in materia di trasporti, le reti del gas, l’assicurazione auto.
Ora le 77 pagine a firma Napolitano, Monti e Passera vanno alle Camere per la loro conversione in legge.

Il testo ufficiale del decreto è su CRESCI ITALIA, documentazione Governo e Parlamento