L’abito vecchio della Sanità veneta: Cisl a confronto con Coletto

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Cade, come si dice, a fagiolo la conferenza che la Cisl del  Veneto  ha organizzato per domani, 26 novembre, con l'obiettivo di affrontare a tutto tondo le problematiche del sistema socio-sanitario regionale.

Giunta e Consiglio regionale sono infatti nel pieno della discussione sul bilancio, con i tagli apportati dalla Finanziaria nei trasferimenti alle Regioni mentre gli uffici dell'Assessorato alla Sanità sono alle prese con il piano di riorganizzazione del sistema della sanità regionale. La decisione di non ripristinare l'addizionale Irpef sui redditi medio-altri con la conseguente rinuncia a oltre 100 milioni di euro di entrate rende ancora più difficile la quadratura dei conti.

Ed è proprio dalla disponibilità di finanziamenti che prenderà corpo la relazione introduttiva che Sabrina Dorio, responsabile per le Politiche del Welfare, svolgerà a nome della segreteria della Cisl del Veneto "Da anni la sanità è sottofinanziata e le risorse per le politiche sociale sono state gradualmente tagliate e la crisi ha solo contribuito a togliere gli ultimi veli a situazioni ormai croniche di mancata copertura economica  e cattiva gestione caratterizzata  da sprechi, inefficienze e/o disorganizzazione"  e poi ancora "la mancata programmazione organica del settore ha determinato un impoverimento del sistema, che oggi si trova fuori tempo;  è come indossare sempre lo stesso abito per quindici anni, il tessuto si strappa, perde colore e la taglia probabilmente non è più la stessa".

La riorganizzazione del sistema della sanità regionale si incrocia quindi con la ristrettezza delle risorse per questo, sottolinea Franca Porto "questa riforma è la principale prova d'esame che la politica veneta deve affrontare per dimostrare autorevolezza, capacità di governo, visione del futuro. E' il suo, non facile, esame di maturità. Ma questa prova la si supera meglio se la si affronta insieme alle Parti Sociali, sicuramente insieme al sindacato, con unità di intenti e su obiettivi concertati".

Domani la Cisl del Veneto presenterà le sue idee e proposte all'Assessore alla Sanità Luca Coletto, dopo essersi confrontata con Giovanni Faverin (segretario nazionale della federazioni dei lavoratori pubblici aderenti alla Cisl) e Ermenegildo Bonfanti (segretario nazionale dei pensionati Cisl). Le conclusioni sono affidate a Pietro Cerrito, segretario confederale Cisl.

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