Intervista a Galati - Alai CISL Veneto
L'accordo sottoscritto ieri tra ministero del lavoro e le rappresentanze sindacali del settore (Alai Cisl, ecc.) prevede due interventi economici a favore degli interinali disoccupati: una indennità una tantum di 1.300 euro e una dote fino a 5.000 euro per la formazione. Per capirne di più ne parliamo con Emiliano Galati (foto), veronese, 35 anni, laureato in Scienze Politiche a Padova, formatore e consulente per l'orientamento presso l'Ufficio di Collocamento di Verona e da un mese responsabile ALAI Cisl del Veneto che conta su oltre 2.200 iscritti.
Quali sono i requisiti per beneficiare dei 1.300 euro quale è la procedura per ottenerli ?
I requisiti richiesti al singolo lavoratore sono due: aver lavorato almeno 78 giorni nel 2008 e non aver beneficiato nello stesso anno di una indennità di disoccupazione.
La domanda va inviata ad Ebitemp, l'ente bilaterale del lavoro temporaneo. Ma si può anche passare per uno degli sportelli di ALAI, presenti in tutte le principali sedi Cisl, per farsi assistere nella predisposizione ed inoltro della domanda. Ebitemp, dopo aver verificato la domanda, provvederà a pagare direttamente all'interessato l'una tantum.
Quali sono invece le condizioni per beneficiare del vaucher fino a 5.000 euro per fare formazione?
Il lavoratore interinale ha diritto a questa dote quando si trova in una di queste condizioni: è in missione ed ha maturato almeno due mesi di lavoro negli ultimi 12 mesi oppure è in missione e vuole partecipare ad un corso formativo al di fuori dell'orario di lavoro e nel limite dell'orario massimo previsto dal CCNL. Se è invece in attesa di missione ne ha diritto se ha lavorato almeno 30 giorni nell'ultimo anno ed è disoccupato da almeno 45 giorni.
Ne può beneficiare anche il lavoratore che, a seguito di infortunio occorso durante la missione di lavoro, presenta riduzioni di capacità lavorativa per le quali occorre una formazione riqualificante al fine di una reinserimento lavorativo. Infine il vaucher spetta anche alla lavoratrice madre che non ha una missione attiva alla conclusione del periodo di astensione obbligatoria o facoltativa e ha maturato almeno 30 giorni di lavoro nell'ultimo anno. L'obiettivo di questo intervento economico è quello di incentivare i lavoratori interinali a migliorare la loro formazione professionale potendovi accedere gratuitamente.
Quanti lavoratori interinali potranno beneficiare in Veneto di questi contributi:?
La stima ALAI, sulla base dei dati forniti dagli enti bilaterali del settore è di circa 25 mila interessati
Ci sono altri ammortizzatori sociali a favore degli interinali già attivi?
L'indennità di disoccupazione ordinaria e ridotta
Il lavoratore interinale se è in missione in una azienda che entra in crisi e chiede la Cig può beneficiare di questo ammortizzatore? No.