Inas Veneto: un pieno di aggiornamenti

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L'Inas del Veneto fa il pieno di aggiornamenti per tutti i suoi 80 operatori e dirigenti con una giornata piena di studio a Mestre organizzata su 5 temi di stretta attualità per l'attività del patronato.
A cominciare dalla nuova procedura per le domande di Invalidità Civile trattate da Ermelinda Ventriglia responsabile della sede Inas di Venezia per passare poi alle nuove procedure Inail, presentate da Adriano Toniolo (responsabile sede di Rovigo); a Emanuela Macedonio della sede nazionale Inas invece il compito di affrontare le questioni relative alla applicazione dell'art. 13 della legge 152/01 (le nuove regole ) seguita da Paolino Mandruzzato (Inas Verona) che ha approfondito il tema degli ammortizzatori sociali in deroga mentre Stefano Boscarin ha concluso la giornata sul tema dell'organizzazione degli archivi.
L'Inas del Veneto prosegue così la sua attività di formazione ed aggiornamento.
"A Mestre - dice Stefano Boscarin, responsabile regionale del patronato dalla Cisl - ci siamo preparati ed aggiornati sia su alcuni temi che dobbiamo affrontare nella nostra attività quotidiana che sulle modalità con cui operiamo".
Le nuove regole sulle domande di invalidità civile riguardano il riconoscimento di uno stato di infermità che può dare luogo a più prestazioni, sulla base delle diverse condizioni sociali e reddituali della persona interessata. Tramite l'Inps si può avere l'assegno di invalidità o la pensione di inabilità mentre dalla ASL si può ottenere il pagamento dell'assegno invalidità parziale, della pensione inabilità totale e dell'indennità di accompagnamento.
Relativamente alle due prestazioni Inps gli uffici veneti dell'Inas patrocinano dal 20 al 35% di tutte le domande accolte dall'Inps (circa 3.600 domande all'anno). Il riconoscimento della invalidità civile apre poi le porte anche ad altri interventi sociali come l'esenzione dai ticket, il collocamento speciale, la possibilità per i famigliari di beneficiare dei congedi parentali nonché l'accesso ad alcuni contributi ed agevolazioni anche fiscali.
Boscarin precisa anche che sono in progressiva crescita le richieste di informazioni sugli ammortizzatori in deroga e sui nuovi ammortizzatori previsti dalla normativa anticrisi: la sospensione e cassa integrazione in deroga, l'una tantum per i collaboratori, la indennità di mobilità in deroga per la quale il patronato offre anche assistenza nelle domande.
"In Veneto- spiega Boscarin- puntiamo molto ad allargare il più possibile la gestione telematica delle pratiche e quindi la nuova procedura prevista per le domande di invalidità civile è per noi occasione da cogliere fino in fondo. Così anche per l'invio delle domande di disoccupazione. Con la telematica possiamo lavorare meglio noi, assicurare ai nostri utenti un servizio più rapido ed infine avere un interfaccia migliore con l'Inps. Alla fine ne esce un sistema di lavoro più efficiente e utile per tutti".