Inaccettabile l'esercizio provvisorio in Regione

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L'ipotesi di una gestione della Regione Veneto con l'esercizio provvisorio, a seguito della mancata approvazione del bilancio di previsione, è, per la segretaria generale della Cisl del Veneto, semplicemente "inaccettabile" anzi "una condizione che deve essere superata già nelle prime settimane di gennaio".
" I motivi sono semplici e decisivi: con l'esercizio provvisorio non solo si bloccano i trasferimenti regionali verso attività fondamentali come la sanità ed i servizi sociale ma anche per finanziare gli ammortizzatori sociali in deroga che, proprio sono stati riconfermati con l'accordo tra Regione e Parti Sociali del 28 dicembre scorso".
La segretaria della Cisl sottolinea che le conseguenze del mancato finanziamento della Cig in deroga sarebbero pesantissime. Nel 2009 la Cig in deroga ha infatti salvaguardato il posto di lavoro e garantito un reddito minimo a quasi 40 mila mila lavoratori delle piccole imprese, che, senza questo strumento, facilmente sarebbero stati licenziati o comunque sospesi dal lavoro senza alcun reddito sostitutivo.
"Vogliamo dire a tutte le forze politiche presenti in Consiglio Regionale, di maggioranza e di opposizione che non fa gioco a nessuno l'inabissamento del governo regionale a qualche mese dalle elezioni amministrative. In nessun giorno del 2010 la Regione può restare senza un governo nel pieno delle sue funzioni: c'è una crisi che richiede attenzioni e capacità di intervento forti e continue e non "provvisorie"- conclude Franca Porto che incalza "e poi con che coraggio gli schieramenti politici andranno a chiedere il voto agli elettori veneti magari sventolando parole d'ordine come federalismo, responsabilità, ecc.? Noi richiamiamo tutte le rappresentanze partitiche alla coerenza ed a garantire ai veneti ed in particolare ai lavoratori e alle imprese la piena governabilità e il massimo utilizzo di tutte le risorse finanziare disponibili".

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