Il breve volo della Prima

Il breve volo della Prima

Si costituisce ad aprile 2010 (inizialmente con il nome di Eagles Airlines) e ad agosto dello stesso anno fa volare i propri Fokker 100, ma già a novembre 2011 la flotta è tutta a terra e lì è rimasta fino ad oggi, nonostante gli impegni di ripartenza dei voli per dicembre e poi per lo scorso gennaio.

Questa, in breve, la vicenda di Prima Aerotrasporti Italiani Spa, società con sede a Marghera, presieduta dall’imprenditore Antonino Giordano, proveniente dal mondo delle immobiliari e, attualmente, Angelo Lo Bianco, già direttore dell’aeroporto Ridolfi di Forlì, come amministratore delegato (il terzo della serie).

La compagnia aerea, che ha volato quindi per poco più di un anno sulle rotte verso il Sud, ha accumulato però debiti su debiti fino all’azzeramento del capitale sociale (5 milioni di euro).

Una impresa nata male, tanto che già a ottobre 2010 comincia pagare in ritardo gli stipendi dei circa 60 iniziali dipendenti, tra piloti, assistenti di volo e personale di terra. A fine ottobre 2011 si arriva a tre mensilità non versate. Poi a novembre tutto fermo e richiesta di Cassa Integrazione Straordinaria al Ministero del Lavoro per i 36 lavoratori rimasti in organico. Il piano industriale di rilancio, peraltro contestato sotto tutti i profili dalle organizzazioni sindacali del settore, prevedeva anche il pagamento degli arretrati ma ci si è fermati alla prima rata (oltretutto pagata anche in ritardo).

L’incontro, già programmato con l’azienda per questi giorni, a causa della cancellazione dei collegamenti ferroviari ed aerei per il maltempo, è stato rinviato alla prossima settimana. Sul tavolo di discussione anche il ritardo del primo pagamento della CiG.

In casa sindacale non c’è molto ottimismo su quello che sembra profilarsi come un ennesimo brutto finale di una vicenda che ha avuto un debole esordio ed una vita stentata.

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