Il Veneto, un territorio attrattivo per i giovani?

ludovico-ferro

La domanda, se il Veneto sia o possa essere un territorio attrattivo per le giovani generazioni creative sembra essere semplice, quanto semplice potrebbe essere la risposta. Come sempre più spesso accade, dietro un'apparente semplicità si cela una complessità difficile da cogliere proprio perché non segnalata e non evidente.
La Fondazione Giuseppe Corazzin, diretta dal dott. Ludovico Ferro, sta realizzando, in collaborazione con la Regione Veneto e su ispirazione della Cisl del Veneto, una ricerca che prova a rispondere alla suddetta domanda, riformulandone i termini, ossia restituendone complessità e profondità di analisi.
La ricerca prende spunto anche da alcune innovazioni teoriche e metodologiche affermatesi in questi ultimi anni nello studio dello sviluppo socio-economico dei territori. In particolare riprende, non tanto nel metodo, quanto nell'intuizione e nella suggestione teorica, l'approccio proposto da Richard Florida (2003) a partire dal suo innovativo e fortunato libro L'ascesa della nuova classe creativa. Florida elabora una serie di indici che permettono di misurare le potenzialità di sviluppo economico di un territorio a partire dalla maggiore presenza di tre elementi fondamentali: Tecnologia, Talento e Tolleranza. La teoria è nota appunto come teoria delle "Tre T".
Il Veneto, assieme all'Italia, è stato variamente misurato secondo gli indici statistici elaborati da Florida e si colloca solo con poche e limitate realtà territoriali ai vertici medio-alti del nostro Paese e dell'Europa.
La ricerca della Fondazione Corazzin prende atto di questo risultato negativo, ma non si accontenta di registrare una bocciatura definitiva delle potenzialità attrattive del Veneto. Integrando l'aspetto teorico e proponendo una differente metodologia e differenti prospettive, lo studio è rivolto ad un vasto campione di giovani veneti e di altri italiani o stranieri che hanno vissuto o vivono in Veneto, e si propone di comprendere quali sono gli elementi che potrebbero favorire la scelta di stabilirsi in Veneto. Tra le tematiche ecco in sintesi alcuni quesiti:
qual'è la qualità della vita in Veneto? (infrastrutture, servizi, ambiente, politiche sociali);
qual'è il livello dell'offerta formativa veneta? (scuola, università, specializzazione);
quali le opportunità e le aspettative professionali?
cosa propone il Veneto dal punto di vista della varietà e della qualità della sua offerta culturale? (cinema, teatro, mostre, musei, luoghi per l'aggregazione culturale e la produzione di cultura, offerta e preferenze di svago);
quanto aperta è la società veneta nei confronti della diversità? (immigrati, stranieri, omosessuali).
I primi risultati saranno disponibili a partire da aprile 2010, mentre la pubblicazione di un volume dedicato è prevista per giugno. Intanto un dato evidente è che la risposta alla semplice domanda non potrà che essere una risposta molto articolata. Chiamati ad esprimersi sono certamente i più diretti interessati, ossia i giovani "creativi" veneti e non veneti, ma la Fondazione Corazzin ha posto in sintesi questa domanda, nella forma di un brevissimo questionario, anche a tutti i navigatori (veneti o non veneti, giovani e meno giovani) del suo sito internet, www.fondazionecorazzin.it, e ora la propone anche ai navigatori e agli utenti del sito della Cisl del Veneto tramite il seguente link:

http://www.fondazionecorazzin.it/2009/veneto-un-posto-ideale-dove-rimanere-o-dove-stabilirsi/

Per altre informazioni sull'attività della Fondazione Corazzin: http://www.fondazionecorazzin.it