Gruppo Piaggio : nel veneziano investimenti anticrisi e contratti di solidarietà

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Un piano industriale per rilanciare l'intera presenza di Piaggio nel veneziano. E' questo il risultato centrale della trattativa tra i sindacati dei metalmeccanici, le RSU  ed i rappresentanti del gruppo di Colaninno  che si è concretizzata ieri in un accordo portato alla discussione e alla approvazione (unanimità) dei lavoratori di Scorzè e Noale  nelle assemblee che si sono svolte oggi.

Azienda e sindacati si sono trovati attorno ad un tavolo per affrontare la difficile situazione determinata da una forte contrazione del mercato europeo negli ultimi tre anni (2008-2010): moto -30% , scooter - 25%  con conseguenti riflessi sulla produzione e quindi sul lavoro.

"Abbiamo capovolto i termini della discussione- spiega Michele Zanocco, Fim Cisl- e siamo partiti dalle scelte che Piaggio intende fare per il futuro dei tre siti veneziani,  Scorzè (produzione), Noale (progettazione e sviluppo)  e Aprilia Racing (competizione), per poi affrontare il tema dell'occupazione degli 810 dipendenti. Abbiamo ottenuto importanti conferme che ci garantiscono una reale prospettiva per il futuro".

Il tutto ruota attorno al Piano Industriale che è stato inserito nell'accordo. I brand Aprilia e Scarabeo (il cuore della produzione nel veneziano) non sono in discussione, restano quindi strategici per l'azienda e, anzi, si punta ad aumentarne i volumi produttivi con un insieme di azioni che comportano, nel solo 2011, investimenti per 18 milioni di euro. Per Aprilia si prevede la realizzazione di due nuovi modelli di moto di piccola cilindrata e di altri due di alta cilindrata: la Tuono V4 e la RSV4 con la quale Max Biaggi ha vinto il mondiale di Superbike nel 2010. Anche la gamma Scarabeo sarà rinnovata con nuove moto a tecnologia avanzata e motori di cilindrata 125 e 150. Confermato anche l'impegno su Aprilia Racing e per l'applicazione nelle produzioni di serie delle tecnologie innovative utilizzate per le competizioni sportive. A fine 2011 sarà poi presentato il piano degli investimenti per il 2012.

"Il piano che l'azienda intende mettere in pratica non si ferma qui- prosegue il segretario Fim- si punta infatti ad una maggiore efficienza interna per dare risposte immediate alle richieste del mercato, poi marketing per il marchio Aprilia ed un potenziamento della rete commerciale puntando ad una sua maggiore qualificazione sia sotto il profilo dei venditori che della assistenza tecnica ai clienti. Per noi è anche molto importante che il ruolo  strategico di Noale non sia stato messo in discussione in alcun modo: è e rimarrà il fulcro tecnico e professionale della produzione di moto e motocicli del gruppo, mantenendo tutte le eccellenze acquisite".

A questo proposito si sono fatte più insistenti le voci su un possibile arrivo a Noale delle produzioni di moto e scooter che Piaggio oggi ha in Spagna, ipotesi che alcuni avevano letto nelle dichiarazioni fatte dalla  Piaggio in sede nazionale e riportate dalla stampa.

Su questi presupposti la trattativa ha quindi affrontato il tema dell'occupazione. A Scorzè il Contratto di Solidarietà che scade il prossimo 31 gennaio sarà rinnovato per 12 mesi con una unica variante: la riduzione massima dell'orario viene alzata da 50 al 60% delle ore lavorabili al fine di garantire un maggior spazio di contenimento dei cali di produzione. Una precauzione quindi, anche considerando - sottolinea il sindacalista- che la riduzione effettiva si è attestata, lo scorso anno, sulla media del 42-43%". Contratti di solidarietà, con le stesse caratteristiche, saranno attivati anche a Noale sia in Piaggio che in Aprilia Racing.  A fianco di questo strumento è stato concordato anche un percorso che dovrebbe portare al ricollocamento all'interno del gruppo o in altre aziende di circa 95 lavoratori occupati nei due siti di Noale. Sono previsti incentivi economici per le uscite (senza coercizione) mentre un gruppo di lavoro misto, azienda e società specializzate, si impegnerà nei percorsi di ricollocamento dei lavoratori interessati. "Da lavoro a lavoro - conclude Zanocco- questo è l'obiettivo che sarà perseguito. Ed ogni tre mesi ci ritroveremo per fare il punto sul piano industriale e sull'occupazione".

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