Gruppo Ferroli. Impegno dell'assessore Donazzan per la riapertura delle trattative

Martedì, 01 agosto 2017

 «L'assessore ci ha ascoltato e si è impegnata ad intervenire nei confronti della Direzione Aziendale per una riapertura del tavolo di trattative vero, nel quale Ferroli vada oltre la riconferma dei 459 licenziamenti in corso». E' questo il bilancio, tracciato da Luca Mori segretario Fim Cisl Verona, dell'incontro che si è svolto questa mattina a Venezia, nella sede della Regione Veneto, e che ha visto come protagonisti i dirigenti sindacali di Fim e Fiom e le RSU del Gruppo Ferroli. Riapertura del tavolo perchè lo scontro tra azienda e lavoratori è totale. Da una parte Ferroli che ha dato avvio, il 7 luglio scorso, alle procedure per il licenziamento di 459 lavoratori (300 nello stabilimento di San Bonificio, 110 ad Alano di Piave ed il resto in quello emiliano di Dosso) su un totale di 1.100 occupati  e dall'altra il sindacato che, con l'appoggio degli enti locali, propone invece un piano alternativo, a partire dalla presentazione di un piano di investimenti per il rilancio dell'attività produttiva. «Sul futuro di Ferroli - spiega Mori- avevamo portato avanti un Piano di Azione con il sostegno di Anpal (l'Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro) e della Regione teso a costruire insieme un progetto che andasse a ridurre l'impatto degli esuberi e il rilancio dell'azienda, che però si è bloccato dopo la decisione unilaterale di Ferroli di procedere con i licenziamenti». Con l'impegno della Regione a riportare alla trattativa la Direzione Aziendale, i 150 lavoratori che hanno accompagnato i propri rappresentanti a Venezia sono rientrati nei rispettivi stabilimenti per proseguire il presidio delle portinerie e lo sciopero che dall'8 luglio blocca ogni attività produttiva.