Grimeca: deciso il percorso per arrivare all’accordo
Si è concluso in tarda serata l'incontro iniziato oggi pomeriggio presso la sede dell'Associazione Industriali di Rovigo tra la TMB, Termotecnica Fratelli Betto di Monselice che, con la propria offerta si è aggiudicata l'asta del 31 marzo scorso (la terza) per l'acquisto della Grimeca, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti del liquidatore dell'azienda di Ceregnano.
Un incontro strategico per il futuro di quella che un tempo era stata definita "la Fiat del Polesine" in quanto le parti, liquidatore, nuova proprietà dell'azienda e sindacati, sono chiamati alla consultazione, prevista espressamente nello stesso bando di gara, per definire un accordo sindacale relativo al personale occupato. Una procedura al cui rispetto è condizionata l'acquisizione dell'attività che, giuridicamente, si configura come cessione e trasferimento di azienda.
Il principale problema sul quale le parti si sono impegnate a concordare soluzioni adeguate il riguarda il futuro dei 769 lavoratori attualmente in forza. La Tmb ha confermato quanto aveva anticipato già nei giorni scorsi e cioè un piano di riavvio delle produzioni che un progetto che prevede di rimettere al lavoro immediatamente circa 300 dipendenti per arrivare progressivamente, in alcuni anni, a 450 occupati. Per gli altri ci sarebbe l'utilizzo degli ammortizzatori sociali che darebbero, tra l'altro, copertura economico a circa 150 persone fino al loro pensionamento mentre per le rimanenti 170 la via da seguire rimarrebbe quella del ricollocamento.
Su questa ipotesi si è stabilito un percorso a tappe forzate con queste scadenze: domani, mercoledì, incontro tecnico ristretto a tre (liquidatore, TMB e sindacati) per delineare più precisamente gli aspetti relativi all'occupazione e all'uso degli ammortizzatori sociali, giovedi incontro con la Regione Veneto per una ricognizione sugli ammortizzatori disponibili e sui quali la Regione stessa si impegna a garantire ed, infine, venerdì 29 aprile nuovo incontro a tre per la scrittura di un verbale di intenti che sarà poi portato alla valutazione dei lavoratori con assemblee sindacali che si svolgeranno lunedì 2 maggio. Se approvato si andrà al Ministero del Lavoro per sottoscrivere l'accordo definitivo. "E' un percorso- ha commentato Mario Brunazzo, della Fim polesana- che ci impegna tutti a trovare soluzioni concrete per permettere da una parte di riprendere la produzione e dall'altra di garantire un futuro a tutti i lavoratori Grimeca. In particolare l'attenzione di tutti deve andare verso quelli che dovranno ricollocarsi. Si dovrà quindi attivare un piano di interventi e servizi che favoriscano questo obiettivo. Noi pensiamo ad esempio a strumenti come la riqualificazione professionale, i servizi di accompagnamento al lavoro ed altri ancora".