Fortuni (Cisl Veneto): incomprensibile la mancata firma Cgil sugli ammortizzatori 2011
"Non troviamo argomenti validi nella scelta della Cgil di non firmare l'accordo sugli ammortizzatori sociali per il 2011- è secco il commento di Giulio Fortuni, dopo le polemiche riportate anche dalla stampa. "Nella fase di concertazione che ha preceduto la sottoscrizione dell'accordo avvenuta il 7 dicembre- prosegue il responsabile delle politiche per il lavoro della Cisl del Veneto- abbiamo cercato innanzitutto di prevedere l'evoluzione della crisi nel 2011 e dei suoi effetti nel lavoro. Sappiamo che sarà un anno durissimo per le aziende che sono in crisi e per chi ha perso il lavoro. La crescita prevista non garantisce infatti un significativo recupero di lavoro e di occupazione, specie nel manifatturiero. Così si è operato con la comune volontà di allargare la copertura degli ammortizzatori partendo da presupposto che alcuni limiti sono posti dalla legislazione nazionale e la quantità di risorse è vincolante". Per Fortuni i miglioramenti sono evidenti e anche consistenti. Per quanto riguarda i lavoratori delle aziende in crisi si è infatti allargato il raggio d'azione della Cig in deroga (ad esempio per le aziende che hanno cessato l'attività) e, per alcuni situazioni, allungato il periodo di copertura fino a 220 giorni. Per i disoccupati si è invece allungata la copertura della indennità di mobilità in deroga per chi non ha altro sostegno e per chi è vicino alla pensione.
"Le aziende industriali, ed i loro dipendenti, sono entrate a pieno titolo tra le beneficiari della Cig in deroga che- sottolinea il dirigente Cisl - si aggiunge a quella della gestione ordinaria (52 settimane) e straordinaria (fino a 2 anni, con proroghe in alcuni casi). Si va anche oltre i 12 mesi, che vengono garantiti anche in caso di cessazione dell'attività o riduzione del personale: se vi sono ragionevoli prospettive di riprendere l'attività, anche a ranghi ridotti, si possono avere altri 180 giorni di Cig".
La vera sfida sta, nel ragionamento di Fortuni, nella capacità di estendere a tutti i lavoratori che hanno perso il lavoro le opportunità di ricollocarsi, di passare dai mestieri di un settore in crisi a quelli dei settori che tirano e quindi formazione, riqualificazione, accompagnamento al lavoro. L'accordo indica anche questa priorità a cui possono e devono concorrere anche la rappresentanze sindacali ed imprenditoriali e che richiede, per essere praticata, una responsabilizzazione e partecipazione dei lavoratori e delle singole imprese.
In allegato:
Cisl Veneto. volantino informativo sugli Ammortizzatori Sociali in deroga nel 2011. Venezia 11 dicembre 2010.