Fondo non autosufficienza: il 5 ottobre ci si vede in Regione
Riprende il confronto tra Regione Veneto e organizzazione sindacali sulla legge istitutiva del Fondo per la non autosufficienza e disabilità, approvata in fine legislatura dal precedente Consiglio Regionale. L'appuntamento è fissato per il prossimo 5 ottobre a Palazzo Balbi quanto il neo assessore Sernagiotto incontrerà le organizzazione sindacali.
"Un confronto più che necessario - sottolinea Sabrina Dorio, responsabile per le politiche del welfare della Cisl veneta- perché la lunga vicenda di questa legge ci ha insegnato che la partecipazione costruttiva dei sindacati confederali e dei pensionati è ancora oggi un elemento determinante per portare a conclusione, presto e bene, questo importante apporto al nuovo welfare veneto".
Sono molti infatti i passaggi tecnici, le decisioni di prendere e i provvedimenti da emanare prima che il Fondo sia finalmente operativo.
La Dorio qualche giorno fa era intervenuta con una nota, pubblicata sulla stampa, nella quale sollecitava la ripresa del comune cammino che aveva portato alla approvazione della legge 30/2009.
Nella nota si evidenziava la portata sociale del provvedimento di legge che andrebbe ad interessare circa 180 mila persone, tra anziani non autosufficienti e disabili, di cui 105 mila beneficiarie di un aiuto economico pubblico con una spesa della Regione pari a 700 milioni di euro all'anno.
"All'assessore - conclude la segretaria Usr - chiederemo di essere consultati in via continuativa prima della approvazione di questi provvedimenti. A cominciare dalla Commissione di esperti che dovrà, tra l'altro, definire i criteri per la mappatura dei bisogni". Rispetto al problema delle risorse necessarie per finanziare il Fondo i sindacati hanno anche maturato un ordine di priorità di intervento che permetterebbe di procedere nella applicazione delle nuove regole senza caricare troppo e da subito sui costi sociali.