Fogli di via, anche il cielo?

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Don Andrea Gallo, il prete genovese, autore di Così in terra come in cielo ed il Vicequestore di Verona, Gianpaolo Trevisi autore di Fogli di via, racconti di un Vice questore, solo gli ospiti della Cisl e dell'Anolf di Verona che, presso la sede di Lungadige Galtarossa, hanno organizzato per il prossimo venerdì 16 aprile, l'incontro pubblico " L'elogio delle diversità" coordinato da Sandro Benedetti, giornalista di TeleArena.

Don Gallo, prete da marciapiede, ha una lunga esperienza di vita religiosa e sociale, vissute in controtendenza (un anarchico obbediente a Roma). Nel 1960, al suo primo incarico, è cappellano di un riformatori a Genova, da dove viene rimosso per diventare vice parroco della Chiesa del Carmine da dove viene pure rimosso. Fonda allora la Comunità di San Benedetto al Porto, sempre a Genova, che si occupa di emarginati.

Nel suo ultimo libro racconta di queste esperienze passate in strada in mezzo alla gente emarginata e povera, immigrati compresi.
Ed è quella della immigrazione, degli immigrati in carne ed ossa, l'esperienza di Don Gallo che porterà al dialogo con romano di nascita, Gianpaolo Trevisi, poliziotto (funzionario di polizia) ed oggi Dirigente della Squadra Mobile di Treviso. Anche lui si è occupato, in questa veste, o per meglio dire, con questa divisa, di immigrati. Una esperienza che lo ha portato a scrivere a Fogli di via.

E Verona si offre come sede autorevole per parlare di diversità. Il suo santo patrono, San Zeno, ne fu il vescovo "moro", originario della Mauritania. Una persona semplice, la leggenda dice che pescava nell'Adige egli stesso il pesce per il proprio pasto, pur essendo molto colto ed erudito essendosi formato alla scuola di retorica africana.

Oggi gli immigrati nel veronese sono circa di 100 mila, oltre il 10% della popolazione residente. Le famiglie con almeno un componente straniero sono 45 mila. Duemila i figli di immigrati che, in media negli ultimi anni, sono nati in provincia di Verona. 75 i Paesi di provenienza: la comunità più numerosa è quella romena (24 mila persone) mentre la più piccola è quella messicana (circa 50 componenti).