Fisascat Vicenza. Rinnovo del contratto per l’Italian Exhibition Group

Giovedì, 13 luglio 2017

È stato firmato stamattina (e presentato ai media) l’accordo integrativo tra Fiscacat e Uiltucs di Vicenza e i dirigenti dell’Italian Exhibition group, il più importante exhibition & convention provider italiano che mette insieme le competenze dei due poli fieristici di Vicenza e Rimini. L’accordo avrà validità dal 1° settembre e solo per i 96 dipendenti della sede di Vicenza. Novità sulla flessibilità dell’orario di lavoro, sistema premiante e welfare. Istituita la “banca delle ore” nella quale convergeranno le ore lavorate nei giorni festivi e non recuperate entro il mese, e gli straordinari (oltre le 40 ore settimanali da contratto): le prime 60 ore accantonate potranno essere usate come riduzione dell’orario di lavoro entro il mese di agosto dell’anno successivo, in caso questo non avvenga verranno liquidate. Previsti inoltre ferie e permessi solidali: potranno essere ceduti ai colleghi che le hanno esaurite e ne hanno necessità per l’assistenza dei figli o di parenti malati. Modificato infine il sistema premiale: oltre ad un premio di risultato collettivo per tutti dipendenti, si aggiunge un premio individuale (corrisposto al raggiungimento di specifici obiettivi individuati in base ai ruoli). In linea con quanto definito dalla Legge di Stabilità 2016 il lavoratore potrà decidere se convertire il premio in prestazioni welfare. Se convertito, questo andrà nel “conto welfare”, il sistema attraverso il quale il dipendente potrà accede a beni e servizi (quali spese per l’istruzione dei figli, di assistenza sanitaria, mutui o ancora previdenza integrativa e attività per il tempo libero) e che comprende un importo fisso annuale di partenza diverso a seconda dell’inquadramento (ad esempio ad un quarto livello spetteranno 512 euro non tassati). «Siamo di fronte a un contratto integrativo storico per il settore del terziario nel Vicentino, il primo di tale portata – ha evidenziato Giovanni Battista Comiati Fisascat Vicenza - una sorta di “posa della prima pietra” per molti versi, perché contiene tutti i grandi capisaldi di quella che è l’enorme sfida delle relazioni sindacali e insieme la loro garanzia di futuro: la contrattazione di secondo livello, disegnata sul territorio e costruita direttamente con le aziende, in funzione delle esigenze dei lavoratori che rappresentiamo».