Fim Veneto: grande impegno per la manifestazione dell’8 ottobre

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Non è certamente mancata la discussione al Consiglio Generale della Fim del Veneto, 70 dirigenti tra sindacalisti e delegati di fabbrica in rappresentanza di poco meno di 30 mila iscritti. Sindacato, la Fim, maggioritario in moltissime aziende, grandi e piccole, del settore produttivo del Veneto più colpito dalla crisi in questi tre anni.

Durissimi gli attacchi al governo e altrettanto forti le critiche alla sua politica economica che trovano riscontro nel documento approvato (1 contrario, 1 astenuto) al termine della discussione. In particolare alla manovra finanziaria di Ferragosto definita come "fortemente iniqua sul piano sociale, inadeguata economicamente, assente sul piano della crescita necessaria al rilancio della produttività e dell'occupazione, soprattutto quella giovanile". Stroncata nella relazione del Segretario Michele Zanocco che l'ha confrontata con la reale situazione dei conti e del debito pubblico, la manovra subisce un giudizio ancora più drastico sui provvedimenti in materia fiscale definita "obsoleta e iniqua, che continua a colpire prevalentemente i redditi da lavoro dipendente e da pensione" e che quindi "non è economicamente e moralmente accettabile finché persiste ancora un livello così alto di evasione fiscale. Per l'ennesima volta non ci sono seri interventi per combattere tale fenomeno, che colloca il nostro Paese tra le democrazie meno civili in materia di fiscale".

Il Consiglio Generale, dopo aver chiesto alla FIM e alla CISL di "tradurre l'indignazione e la protesta sociale che sta crescendo nel paese, in azioni efficaci a sostegno delle richieste sindacali e di una nuova stagione di responsabilità della politica" si è espresso per un pieno impegno alla riuscita della manifestazione indetta a  Venezia per il giorno 8 ottobre.

Sul significato di questa iniziativa "manifestiamo di sabato perché le fabbriche non sono il nostro nemico ma un tesoro da salvaguardare" si è soffermata Franca Porto, nel suo intervento che ha concluso il dibattito. La segretaria della Cisl del Veneto ha sottolineato la necessità di ripristinare un patto forte tra le Parti Sociali (e la sottoscrizione da parte della Cgil dell'accordo del 28 giugno è un buon segnale) che vincoli chi governa a concretizzare tre priorità: la patrimoniale, lo sblocco delle opere pubbliche, l'uso di risorse ottenute con i tagli alla spesa per favorire l'occupazione giovanile".

Fim Veneto: grande impegno per la manifestazione dell’8 ottobre

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