Fiat Pomigliano, Raffaele (Rsu Fim): è il lavoro il primo articolo della Costituzione
Raffaele Apetino, 32 anni, di Marano di Napoli, è uno dei giovani della Fiat di Pomigliano d'Arco (l'età media dei dipendenti è di 38 anni). Alla Fiat lavora da 8 anni, il primo con contratti a termine, poi fisso. Prima ancora era apprendista e poi operaio in una azienda che stampava la carta a caldo. Nel 2003 si è iscritto alla Fim Cisl e da tre anni è componente la Rsu. Aveva in programma di sposarsi ma la crisi dello stabilimento, una cassa integrazione che pareva non aver mai fine e la mancanza di prospettive sicure per il lavoro gli hanno fatto rinviare il matrimonio.
Raffaele hai partecipato alla manifestazione di ieri (sabato 19)?
Sì, eravamo in molti. Per la Questura in 4.800 ma secondo me molti di più. Soprattutto operai. L'iniziativa è partita dai colletti bianchi, impiegati e capi, ma i partecipanti al corteo erano per la gran parte tute blu. Tutti stiamo subendo la crisi e la Cig e tutti vogliamo sostenere l'accordo.
Come vengono visti i ripetuti interventi della politica sulla vertenza?
Partiamo da un fatto. Qui al posto di delocalizzare all'estero, come fa gran parte delle aziende, si riporta una produzione in Italia investendo più di 700 milioni di euro. Tutti i partiti, da destra a sinistra, sono d'accordo nel sostenere questa scelta anche perché sappiamo che le aziende non sono innamorate di un territorio ma del profitto che ricavano dal territorio.
Come vi state preparando al referendum che si terrà martedì prossimo (22 giugno)?
Ora siamo tranquilli. Abbiamo lavorato intensamente per quattro giorni per spiegare i fatti reali ai lavoratori e smontare le bugie che sono state dette. In fabbrica era stato detto che veniva colpito il diritto di sciopero, che l'azienda non avrebbe pagato la sua quota di indennità di malattia. Ma abbiamo chiarito a tutti i lavoratori che così non è.
A proposito di assenteismo: Marchionne ieri se l'è presa con le assenze per la partita di calcio
Non con noi, qui siamo a Pomigliano possiamo vedere tutte le partite di calcio che vogliamo senza mancare il lavoro: è da due anni che siamo in Cig !
Come pensi andrà il referendum?
I lavoratori non ce la fanno più ad andare avanti con 700 euro al mese, tanto ci viene con la Cig. Ora possono scegliere e credo lavoratori sceglieranno di dare una prospettiva industriale allo stabilimento e di avere quindi anche un futuro di lavoro e di reddito. Certamente che cambierà anche la vita ma tra cambiare la vita e restare senza lavoro non ci saranno dubbi.
Cosa vale un lavoro alla Fiat oggi a Napoli
Moltissimo, viene ancora considerato un posto d'elite.
La Fiom dice che l'accordo viola i diritti costituzionali dei lavoratori ...
Se facciamo saltare questo investimento salta il primo articolo della Costituzione: quello che dice che l'Italia è fondata sul lavoro.
E se va tutto bene che farai?
Di certo mi sposo.
In bocca al lupo a Raffaele allora per il referendum, per il lavoro e auguri anche per il matrimonio.