Fantino (Cisl Veneto): nonostante la crisi cresciamo negli attivi

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Con gennaio arriva per la Cisl del Veneto il tempo della rendicontazione dell'attività di proselitismo realizzata nel corso dell'anno precedente e quindi di pesatura della forza degli iscritti al sindacato di Raffaele Bonanni in questa regione.  Il quadro è stato tracciato, con dovizia di dati, dal segretario organizzativo Marino Fantino, nel corso della riunione dell'Esecutivo regionale che ha avuto al centro della discussione i temi della crisi con  suoi pesanti risvolti occupazionali.

"Possiamo dire che i licenziamenti, il blocco delle assunzioni, il mancato rinnovo del turn over, che hanno riguardato, per gli ultimi due casi, anche i dipendenti pubblici (vedi la scuola) hanno influito in modo molto diverso nel tesseramento delle Federazioni di Categoria - spiega, dati alla mano, Fantino. Alcune federazioni di categoria, nonostante la loro base di rappresentanza sia stata duramente colpita dalla crisi, hanno accresciuto il numero degli iscritti rispetto agli anni precedenti. E' il caso della Fisascat (commercio, terziario  e turismo) che si trovano ad avere oltre 1.200 soci in più. Sono aumentati i soci Cisl anche tra i lavoratori somministrati autonomi atipici (Felsa) più 497, delle costruzione e del mobile (412 in più) e della metal meccanica (più 130). In positivo anche i dati del settore delle comunicazioni e dei postali con oltre 280 nuovi iscritti. Le due federazioni dell'agroalimentare (lavoratori dipendenti e coltivatori diretti) hanno chiuso il tesseramento 2010 con segno positivo più 158.

Nel lavoro privato vanno in negativo i trasporti (meno 1.000) e gli elettrici (meno 230), modesto invece il calo degli iscritti nelle aziende del settore moda dove le chiusure di stabilimenti si sono susseguite per tutto il 2010.

"Nel complesso- precisa Fantino- degli iscritti tra i lavoratori in attività nei diversi settori occupazionali arriviamo a superare quota 204 mila iscritti e manteniamo la tendenza a crescere in atto da molti anni. In leggero calo, l'1%, le adesioni tra i pensionati anche a seguito del calo dei pensionamenti. Il dato finale è che ci attestiamo sui 437 mila iscritti, pari ad uno 0,36% in meno rispetto allo scorso anno, dove l'incremento era stato dello 0,38%, che, vista la tempesta occupazionale che stiamo attraversando, è comunque un risultato positivo".

Su un altro terreno di misura del gradimento della Cisl tra i lavoratori del Veneto, quello delle elezioni delle Rappresentanze Sindacali Unitarie che si sono svolte in numerose aziende il Segretario organizzativo conferma l'impressione maturata a fronte dei singoli risultati: la Cisl ha migliorato in moltissime realtà lavorative i propri risultati elettorali giungendo ad essere, con le propri liste, il primo sindacato per voti e rappresentanza