Fai Venezia: festa dell’iscritto nella campagna di Caorle
La Fai di Venezia ha organizzato per sabato 12 dicembre prossimo la tradizionale festa dell'iscritto scegliendo una località storica delle lotte sindacali in agricoltura: Cà Corniani, località nata nel XVIII secolo, grazie alla prima bonifica delle paludi che circondavano il borgo di Caorle, avviate dalla famiglia dei nobili veneti Corniani. La bonifica dell'area fu completata dalla Assicurazioni Generali che la acquistarono nel 1851.
Ca' Corniani rappresenta il primo esempio di bonifica integrale nelle paludi venete realizzata su iniziativa privata; l'azienda agricola avviatasi al termine dell'opera di bonifica (1880 e ancora oggi attiva) si è caratterizzata come un modello di impresa agricola gestita direttamente in economia e contraddistinta da attività diversificate che vanno dalla produzione di derrate alimentari, alla loro trasformazione industriale e successiva commercializzazione. A partire dal 1884, vengono abbattuti i casoni di campagna, dove vivevano in condizioni di povertà i contadini, e sostituiti con edifici in muratura proporzionati ai relativi poderi, per una popolazione residente che allora era di circa 650 persone, salite a 1.500 intorno al 1925. Oggi i residenti sono un centinaio.
Scioperi bracciantili, lotte mezzadrili, ebbero il loro fulcro fino alla fine degli anni '60 in questa area del Veneto nella quale, per realizzare le grandi bonifiche dell'epoca fascista (ne fu propugnatore e regista il sandonatese Silvio Trentin, padre di Bruno, già segretario della Cigl) erano accorsi decine di migliaia di braccianti dalle aree di più povere del Veneto e del Friuli.
Su queste vicende ed in particolare al sindacalismo cattolico nella realtà agricola veneta degli anni '60 sarà presentata una ricerca curata da Giuseppe Vedovato. Presente alla festa, ospitata dalla Cantina Genagricole, anche Stefano Faiotto, segretario nazionale della Fai.