Elettricità: con la bioraria di notte e di festa costa meno
La nuova normativa sul costo e sul consumo dell'energia elettrica mette in allarme l'Adiconsum del Veneto. I consumatori potranno realmente risparmiare?
"L'entrata in vigore il primo luglio della cosiddetta tariffa bioraria è obbligatoria perchè disposta dall'Autorità per l'energia elettrica e gas, - spiega Valter Rigobon, segretario generale Adiconsum Veneto - e prevede che costerà di più consumare energia dalle 8.00 alle 19.00 dei giorni feriali, costerà invece di meno invece dalle 19.00 alle 8.00 sempre nei giorni feriali e in tutte le ore di sabato, domenica e in tutte le festività. Tuttavia, per avere un minimo di risparmio bisogna utilizzare l'energia elettrica per il 67% del consumo totale mensile. Una cosa non semplice da attuare, specie per la fascia di popolazione meno giovane. E c'è quindi il rischio che il costo della bolletta anziché diminuire, aumenti".
Si tratta perciò di fornire le necessarie conoscenze ai consumatori in ordine alla tariffa bioraria per i cittadini che sono nel mercato elettrico.
E' stato questo il tema al centro del convegno, organizzato da Adiconsum Veneto, Cisl Veneto, Flaei Veneto ed Enel: "la tariffa bioraria: una nuova opportunità per i consumatori" che si è svolto questa mattina all'Hotel "B4" a Mestre.
"In questo nuovo mercato liberalizzato - ha detto Luigino Zuin responsabile customer service Macro Area Nord Est Enel spa - dobbiamo pensare a dare servizi di qualità. La nuova tariffa bioraria ci permetterà anche di fare un'analisi dei consumi delle persone diversificati in base ad ore, mesi e date precise nel corso dell'anno. Questo implica necessariamente anche una rivoluzione nelle abitudini perché va puntata l'attenzione su quando si consuma piuttosto che su quanto e su questo il consumatore dovrà prestare molta attenzione".
"Abbiamo concesso a questo paese di fare una liberalizzazione sproporzionata e impropria che ha reso farraginoso il mercato dell'energia senza migliorarne i servizi - ha denunciato Carlo De Masi, segretario generale Flaei-Cisl nazionale -. Troppo spesso guardiamo all'energia solo dal punto di vista ambientale, certo importante ma non l'unico aspetto da rilevare. C'è anche e soprattutto quello della sostenibilità sociale. Il nostro compito è perciò quello di indirizzare consumatori e cittadini verso un uso consapevole di energia. Ultimamente l'energia è vista solo in termine di business, per questo è nostro compito offrire tutele attraverso informazione e consulenza necessaria per tutelare il potere d'acquisto".
"Il settore energetico - ha aggiunto Maurizio Cecchetto segretario regionale Cisl Veneto - è complesso e lo è anche la bolletta. Il nostro compito dev'essere quello di aiutare le persone a sciogliere queste complessità".
Pesante per il momento anche il costo sui tagli del personale. Le liberalizzazioni dell'energia elettrica, infatti, ha portato a una importante riduzione del personale e ad esternalizzazioni del servizio.
"Siamo passati in Italia da 130 mila addetti a meno di 40 mila nel giro di dieci anni - ha detto Giancarlo Tannini, segretario generale Flaei-Cisl Veneto -. In Veneto siamo passati da 9 mila a 4 mila. Come sarà possibile con questo trend offrire sempre servizi adeguati ai cittadini? Noi pensiamo a quei lavoratori che si trovano a dover fare il lavoro che prima facevano due-tre persone".
Monica Borga